Luglio/1980: comitato direttivo di una sezione del PCI di Napoli; c'è
il pezzo grosso, di cui non si può dire il nome, napoletano; c'è il
senatore e il deputato di riferimento della circoscrizione; c'è l'intero
direttivo di sezione aperto al direttivo della fgci di zona; c'è stata
la giunta Valenzi; ci sono stati gli anni di piombo "napoletani" con
almeno due morti per strada e ci son stati pure tanti quadri giovanili
bruciati politicamente; il problema é: il compagno che ha mangiato
(altrove altri già si vendevano posti), ha preso soldi. La storia del
PCI di Napoli non è simile a quella dove governa, è diversa: rappresenta
la speranza di intere generazioni di cambiare aria, c'è anche
l'orgoglio di essere "diversi" c'è molto .. troppo forse.
Ebbene
in una situazione del genere cosa ci si aspetterebbe? Pulizia, invece:
la frase topica è "se il compagno ha mangiato quel che conta è che non
danneggi il partito e la sua immagine". Crolla il muro ipocrita della
comunità comunista e con essa veli dei templi, le sezioni, si
squarciano.. si aprono gli occhi e si comprende che "quel" partito" non è
una chiesa e non è così diverso dagli altri e che i suoi sacerdoti non
sono limpidamente fautori delle mani pulite ma che sulle mani sporche...
ci sono i guanti. Il problema non è il compagno che mangia,
naturalmente ma che lo deve fare senza danneggiare la comunità...
destini in quel momento si sono incrociati e idee si son spezzate, per
sempre.... fu in quel momento che uno dei presenti, un giovane 20enne
dirigente figiciotto di belle speranze e grandi ideali, comprese che i
tempi erano cambiati e che le persone che si facevano portatrici di idee
di liberazione, democrazia avanzata, di libertà e socialismo
democratico erano come tutti gli altri: quel giovane il giorno dopo
strappò la tessera e fece altro.....
E' chiaro che quando si rompe
una unione non consensualmente ci sono degli strascichi, anche oggi è
così.. ma da allora in poi c'è sempre stata una domanda che è frullata
nella mente di quel giovane: come può, un partito come quello del pci
che ha 1 mln e oltre di militanti e che ha figure fra i dirigenti come
Berlinguer, Amendola, Pajetta, Teracini, ecc, dicevo come può alla fine
mostrarsi aperto a "mangiate" e poi meravigliarsi dei compagni che se ne
vanno mandandoli a ramengo (detto eufemisticamente)?
Con il
nipotino di quel partito, il PD-L, quel giovane (anche a nome dei tanti
militanti buttati nel cestino e dei due morti per strada di cui uno lo
conosceva personalmente) ha un conto aperto ma non è la rivalsa che
vuole.. vuole che siano aperti gli occhi su cosa son diventati e da dove
provengono e soprattutto cosa son stati capaci di fare non solo
dell'eredità del nonno partito ma anche di quel popolo che li seguiva e
li votava ma soprattutto come son stati bravi a distruggere, lietamente
aiutati da altri, l'italia fra inciuci, patti della crostata,
bicamerali, mosse strategiche autolesionistiche ecc. che non solo ha
rinnegato una ideologia, mai digerita completamente (ed era una cosa di
cui i comunisti italiani andavano orgogliosi) nella versione sovietica,
come quella comunista ma ha abbracciato il suo esatto opposto il
liberismo perchè comprendono che parole come "competitività,
concorrenza, società liquida, ecc." sono magie dietro le quali
assicurarsi un futuro politico proprio perchè diventerebbero centrali e
marginalizzerebbero i cittadini cui gli vien chiesto "di approvare o
dis-approvare l'operato del governo alle elezioni e poi ritornare
nell'ombra (citato testualmente da Sartori e se son stato impreciso
nelle parole me ne scuso con il professore)" .... dell'anonimato e
pensare a tirare avanti con i miseri guadagni che il ceto dirigente gli
fa fare..... con il futuro rubato ai giovani; con i ladrocini e le
evasioni grandi e piccole e si potrebbe continuare per anni, 20 anni
almeno.....
Ripeto: la cosa che imputo a Beppe Grillo é che questo
metodo usato per l'elezione del Capo dello Stato non l'ha usato fin da
subito...... o per dirla meglio: quando sono andati da Napolitano non
hanno fatto nessun nome, nè avevano chiesto ai cittadini di farlo,
facendo un autogol storico; ci sono stati altri errori ma questo è stato
il più politicamente sbagliato perchè gli ha fatto perdere voti e
simpatie e ha quasi dilaniato il movimento.. meno male che c'è Bersani
sennò davvero i grillini sparivano dopo due mesi.
Ora caro Beppe,
non molliamo di un millimetro: Rodotà ora e sempre... che il Pd-L si
spacchi e si riduca a cespuglio non me ne frega niente, anzi ne sarei
quasi contento.. da ateo cito Papa Fancesco "il sepolcro, meglio detta
corruzione, quando si apre puzza ma una volta curata...." ora o mai
più... se vogliamo aiutare il paese a uscire dalla grecizzazione ci
vogliono scelte forti e rodotà lo è... non deludere, ancora una volta,
potrebbe essere l'ultima....
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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giovedì 18 aprile 2013
Occupy PD...
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martedì 9 aprile 2013
paralleli storici: 1976 = 2013?
C'è un paradigma che sostiene: la storia non si ripete mai allo
stesso modo perchè procede in linea non retta... e allora perchè il Capo
dello Stato vi ha fatto riferimento? E perchè subito i media, tutti, vi
si sono buttati subito sopra al galoppo sostenendo la liceità
dell'inciucio in nome di un parallelo con una situazione storica
completamente diversa, in un altro mondo e in un altra Italia? E perchè
poi è partito dallo stesso Capo dello Stato e dai media ai pentastellati
rispolverando il vocabolario di prima delle elezioni con i termini
"populismo" ecc.?
Già perché?
Forse perchè devono solo fare fumo mentre l'arrosto lo sta cucinando l'Alto Colle a fuoco lento e che ci verrà servito quando le giuste condizioni si saranno avverate? Io una spiegazione ce l'avrei... vediamo se siste d'accordo.
A mio parere il problema non è Bersani, che alla fine si piegherà (o si leva di torno o si rassegna a fare da passacarte altrui), ma il popolo del pd che dovrà non solo "capire" la mossa di oggi ma pure il voltafaccia post elettorale e una sorta di alleanza con l'avversario di sempre (mentre sperano sempre che i pentastellati cambino idea, e si sbagliano eccome se si sbagliano.. a meno di "tradimenti" non ci sono speranze).... si dovrà passare da un governo, puramente teorico, a guida pd a una grande alleanza in salsa tutta politica con il pdl: naturalmente con tutte le garanzie di immunità e impunità per il capo di quel partito (senatore a vita, per esempio) e con un nuovo Capo dello Stato che non gli sia ostile (mentre si fanno i nomi ufficiali, che so la Bonino o Prodi, in realtà quelli davvero valutati sono altri ...... Finocchiaro, Amato e soprattutto Marini che sono i veri candidati e che devono avere l'imprimatur dei vari personaggi coinvolti.. non solo nazionali ma soprattutto europei; infatti non è un caso il viaggio di mr. euro a roma, ufficialmente per i debiti da pagare della p.a. di cui non frega nulla a nessuno perchè saranno bilanciati dai soliti tagli lineari a ministeri, regioni, sanità, servizi, ecc. nessun problema da questo punto di vista.. tanto si dovrà fare una manovra aggiuntiva di tagli per 50 mld, che vuoi che sia aggiungerne altri 40 per quest'anno per pagare i debiti pregressi e non pagati dai politici sia perchè son incapaci sia perchè hanno clientele da ingrassare e mazzette da incassare a spese nostre...) quindi condiviso obtorto collo dal pd stesso, anche in nome dell'europa perchè non vogliono certo che i "rivoluzionari" pentastellati rompano le uova nel paniere della cannibalizzazione tedesca a scapito nostro (e dei greci, dei ciprioti e ora degli sloveni e prima di irlandesi, spagnoli e portoghesi) e diano respiro e dignità al paese italiota: il che significa che ancora una volta il pd si farà carico dei guai altrui e ne pagherà lo scotto sia in termini di moralità ed etica che in termini elettorali e nel secondo caso già ora la emorragia di voti continua, aspetate le prossime elezioni e vedrete.... altro che Renzi nemmeno un messia li potrà aiutare e tutto ciò Bersani lo sa e sa che non è vero che Renzi sia il salvatore del partito ma solo l'ennesima convulsione epilettica di un partito che somiglia sempre di più a un coacervo di interessi che si tengono insieme solo per la manna che scende dal cielo e che si sposta a destra del panorama politico destinato a diventare solo testimone del proprio disfacimento incapace com'è di uscire dal circolo vizioso nel quale 20 anni fa si è cacciato.... un esempio? lavoro in un ufficio dove tanti votano proprio per questo, cosiddetto, partito: alcuni lo fanno perchè son ex-dc, altri lo fanno perchè non sanno fare altro nonostante siano 20 anni che ingoiano rospi grossi come buoi ma ogni volta si illudono che almeno una virgola cambi e invece ogni volta sono disillusi, ogni volta.... da prodi a oggi non è che un mugugno continuo conseguente alla ennesima illusione e così via senza soluzione di continuità, anzi mal sopportano di essere messi di fronte allo specchio, reagiscono molto male ve lo assicuro: nonostante siano ex ceto medio benestante non riescono ancora a capire che stanno scivolando verso il basso sempre più velocemente eppure tornano sempre a casa.. in pratica sono la personificazione del dilemma piddino... come faccio a mantenere in vita il mitico "ufficio complicazioni affari semplici"?
Già perché?
Forse perchè devono solo fare fumo mentre l'arrosto lo sta cucinando l'Alto Colle a fuoco lento e che ci verrà servito quando le giuste condizioni si saranno avverate? Io una spiegazione ce l'avrei... vediamo se siste d'accordo.
A mio parere il problema non è Bersani, che alla fine si piegherà (o si leva di torno o si rassegna a fare da passacarte altrui), ma il popolo del pd che dovrà non solo "capire" la mossa di oggi ma pure il voltafaccia post elettorale e una sorta di alleanza con l'avversario di sempre (mentre sperano sempre che i pentastellati cambino idea, e si sbagliano eccome se si sbagliano.. a meno di "tradimenti" non ci sono speranze).... si dovrà passare da un governo, puramente teorico, a guida pd a una grande alleanza in salsa tutta politica con il pdl: naturalmente con tutte le garanzie di immunità e impunità per il capo di quel partito (senatore a vita, per esempio) e con un nuovo Capo dello Stato che non gli sia ostile (mentre si fanno i nomi ufficiali, che so la Bonino o Prodi, in realtà quelli davvero valutati sono altri ...... Finocchiaro, Amato e soprattutto Marini che sono i veri candidati e che devono avere l'imprimatur dei vari personaggi coinvolti.. non solo nazionali ma soprattutto europei; infatti non è un caso il viaggio di mr. euro a roma, ufficialmente per i debiti da pagare della p.a. di cui non frega nulla a nessuno perchè saranno bilanciati dai soliti tagli lineari a ministeri, regioni, sanità, servizi, ecc. nessun problema da questo punto di vista.. tanto si dovrà fare una manovra aggiuntiva di tagli per 50 mld, che vuoi che sia aggiungerne altri 40 per quest'anno per pagare i debiti pregressi e non pagati dai politici sia perchè son incapaci sia perchè hanno clientele da ingrassare e mazzette da incassare a spese nostre...) quindi condiviso obtorto collo dal pd stesso, anche in nome dell'europa perchè non vogliono certo che i "rivoluzionari" pentastellati rompano le uova nel paniere della cannibalizzazione tedesca a scapito nostro (e dei greci, dei ciprioti e ora degli sloveni e prima di irlandesi, spagnoli e portoghesi) e diano respiro e dignità al paese italiota: il che significa che ancora una volta il pd si farà carico dei guai altrui e ne pagherà lo scotto sia in termini di moralità ed etica che in termini elettorali e nel secondo caso già ora la emorragia di voti continua, aspetate le prossime elezioni e vedrete.... altro che Renzi nemmeno un messia li potrà aiutare e tutto ciò Bersani lo sa e sa che non è vero che Renzi sia il salvatore del partito ma solo l'ennesima convulsione epilettica di un partito che somiglia sempre di più a un coacervo di interessi che si tengono insieme solo per la manna che scende dal cielo e che si sposta a destra del panorama politico destinato a diventare solo testimone del proprio disfacimento incapace com'è di uscire dal circolo vizioso nel quale 20 anni fa si è cacciato.... un esempio? lavoro in un ufficio dove tanti votano proprio per questo, cosiddetto, partito: alcuni lo fanno perchè son ex-dc, altri lo fanno perchè non sanno fare altro nonostante siano 20 anni che ingoiano rospi grossi come buoi ma ogni volta si illudono che almeno una virgola cambi e invece ogni volta sono disillusi, ogni volta.... da prodi a oggi non è che un mugugno continuo conseguente alla ennesima illusione e così via senza soluzione di continuità, anzi mal sopportano di essere messi di fronte allo specchio, reagiscono molto male ve lo assicuro: nonostante siano ex ceto medio benestante non riescono ancora a capire che stanno scivolando verso il basso sempre più velocemente eppure tornano sempre a casa.. in pratica sono la personificazione del dilemma piddino... come faccio a mantenere in vita il mitico "ufficio complicazioni affari semplici"?
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mercoledì 6 febbraio 2013
arriva il nulla osta da berlino: si può fare... che paese siamo?
già ormai è chiaro: senza il nulla osta di berlino a roma non si fa
nulla: elezioni o meno chi decide come e chi governa non é deciso a roma
dagli elettori ma in germania, segnatamente dal sistema
politico-economico della locomotiva tedesca (in affanno un pochino, ma
sempre in marica).
E' stato un vero e proprio pellegrinaggio in terra santa quello del pd a berlino, senza il quale l'attacco della troika sarebbe immediato; facendosi conoscere invece sperano nella clemenza teutonica ..... almeno per i primi mesi, poi si vedrà. Una cosa é certa: gli elettori del pd dovranno ingoiare mr. Monti che sempre più si configura come il vero emissario della volontà tedesca nel nostro paese, colui (unto de...la signora) che farà da watchdog alla politica italiana la cui unica missione é la salvaguardia dell'interesse "europeo" e non certo quello italiano. Non é un caso che tutti gli argomenti "scottanti" che configurerebbero il pd come "sinistra" sono improvvisamente spariti dall'agenda bersaniana: art.18? Non si tocca; tav? si, mah, boh.... quien sabe (ma coop fa parte di uno dei consorzi, quindi....); debito pubblico provocato dai derivati? "ma di cosa stiamo parlando"? Rapporti con il mondo della finanza.... non abbiamo una banca ed abbiamo perso anche quella di famiglia, il MPS; e si potrebbe continuare perché improvvisamente il "programma" si é ristretto come una maglia messa in lavatrice, quasi asfittico, é diventato la fotocopia dell'agenda monti senza l'imprimatur del bocconiano ma con quello che conta davvero, nemmeno nascosto per la vergogna, di... berlino.
Naturalmente il problema é semplice, essendo improponibili alleanze spurie con ingroia e grillo gli elettori che ancora hanno il coraggio, masochistico, di votarli avranno di fronte un dilemma "amletico: o così o ..... berlusca alleato a monti; niente di pregnante da dire su corruzione, evasione, lavoro, precariato, derivati (il vero cancro del paese), ecc. un pò poco per avere i voti ma si sa che gli italioti sono ... italioti
E' stato un vero e proprio pellegrinaggio in terra santa quello del pd a berlino, senza il quale l'attacco della troika sarebbe immediato; facendosi conoscere invece sperano nella clemenza teutonica ..... almeno per i primi mesi, poi si vedrà. Una cosa é certa: gli elettori del pd dovranno ingoiare mr. Monti che sempre più si configura come il vero emissario della volontà tedesca nel nostro paese, colui (unto de...la signora) che farà da watchdog alla politica italiana la cui unica missione é la salvaguardia dell'interesse "europeo" e non certo quello italiano. Non é un caso che tutti gli argomenti "scottanti" che configurerebbero il pd come "sinistra" sono improvvisamente spariti dall'agenda bersaniana: art.18? Non si tocca; tav? si, mah, boh.... quien sabe (ma coop fa parte di uno dei consorzi, quindi....); debito pubblico provocato dai derivati? "ma di cosa stiamo parlando"? Rapporti con il mondo della finanza.... non abbiamo una banca ed abbiamo perso anche quella di famiglia, il MPS; e si potrebbe continuare perché improvvisamente il "programma" si é ristretto come una maglia messa in lavatrice, quasi asfittico, é diventato la fotocopia dell'agenda monti senza l'imprimatur del bocconiano ma con quello che conta davvero, nemmeno nascosto per la vergogna, di... berlino.
Naturalmente il problema é semplice, essendo improponibili alleanze spurie con ingroia e grillo gli elettori che ancora hanno il coraggio, masochistico, di votarli avranno di fronte un dilemma "amletico: o così o ..... berlusca alleato a monti; niente di pregnante da dire su corruzione, evasione, lavoro, precariato, derivati (il vero cancro del paese), ecc. un pò poco per avere i voti ma si sa che gli italioti sono ... italioti
lunedì 10 dicembre 2012
Bersani: l'art.18? nemmeno a parlarne.....per tacere del resto
Esatto, forte dell'appoggio "popolare" e
dei media il neo-candidato a Palazzo Chigi del PDmenoelle mette i
paletti a "sinistra (si fa per dire .. la parola sinistra é un pò forte
in questo caso): niente riforma della riforma dell'art.18 che rimane
così com'é uscita dal Parlamento, niente cambi di rotta ... dritti per
la rotta mercatara.. altro che laburismo "europeo" e baggianate simili
qui parliamo dei liberisti di sinistra, ex sinistra berlusconiana, che,
come i lupi travestiti da agnelli, ora (grazie all'onda delle primarie)
forti dei sondaggi provano a gettare la maschera certi come sono che la
gente alla fine li voterà, non foss'altro perché sono il meno peggio....
pensate un pò il meno peggio: come siamo caduti in basso, vero? Ma
vediamo cos'ha detto:
"la discussione sull’articolo 18 è un capitolo chiuso" e, per essere più chiari sulle intenzioni del dopo voto, ecco cos'ha aggiunto al Wall street journal: "Noi rispetteremo gli impegni presi con l’Unione europea e li faremo nostri. Io credo che
sarà possibile raggiungere il pareggio di bilancio il prossimo anno in
termini strutturali, ma sono sicuro che l’anno successivo la
situazione europea favorirà una discussione e una rivisitazione
delle politiche economiche e fiscali non per superarle ma
per migliorarle con correzioni orientate ad una maggiore flessibilità.
La ”revisione” del Fiscal Compact evocata da Fassina non implica la
tesi che l’Italia debba lasciare l’accordo"; infine, ha ribadito, c'é la necessità di un’alleanza allargata alle forze centriste ed europeiste... più chiaro di così...... l'ho riportata paro paro dal link onde evitare "intepretazioni" personali.
Appena
ieri scrivevo che, se fossimo un popolo maturo, avevamo un occasione
unica: mandarli tutti a casa in un colpo solo .. e invece: invece i
sondaggi danno al 36% il Pdmenoelle, come a dire "perdete ogni speranza o
voi che ...... ", rassegnatevi tanto non avete altro e siete troppo
spaventati per aprire gli occhi: o noi o Berlusca, altro non c'è o
almeno così vorrebberof arci credere: il problema é che ci stano
riuscendo e, come nella teoria degli shock indotti cui accennavo
domenica con il video postato, in soccorso é subito arrivato il grande
alleato di lor signori, la finanza si quella finanza che ha provocato la
crisi che oggi noi stiamo pagando e che mal sopporta la democrazia e i
cittadini che liberamente si esprimono e decidono del proprio futuro e,
soprattutto, mal sopportano il "nuovo"perché mette a rischio il progetto
che stanno attuando e a cui lavorano fin da quando hanno fatto
approvare il WTO: la privatizzazione del welfare e di tutto quello che
vi é connesso.. tutto sul mercato: chi può vi accede e chi non ha soldi
bé c'è sempre la charitas o simile; niente futuro né progetti .. solo il
mercato selvaggio e i suoi guardiani ossia la casta.
lunedì 26 ottobre 2009
Vince Bersani ma i problemi rimangono tutti
Con il 53% vince il d'alemiano: l'anima riformista, si fa per dire, sembra aver spazzato via gli indugi e, quello che a me fa più piacere, la gente (quella vera non quella che fa la questua fuori dalle segreterie) ha detto la sua. Ora bisognerebbe che la classe dirigente del partito ne tragga le conseguenze e cominci a fare e dire cose di sinistra (basterebbe socialdemocratica tanto siamo conciati male) e invece ..... invece gli errori sono già cominciati: in primis il ricercare alleanze con i cespugli (gli stessi che fecero fuori il primo Prodi; il secondo fu fatto fuori in casa da Veltroni e Mastella) e in secundis le forche caudine delle regionali prossime venture che già sono alle porte e annunciano problemi dato che il tempo è poco e le giunte con "problemi (oggi Firenze e ieri la Regione Lazio per fare solo due esempi ma la Campania docet)" sono tante e i voti persi potrebbero essere tanti e presentarsi in un colpo solo e ridurre la novità (ammesso che Bersani "sia una novità" e non un continuatore della socialdemocrazia in salsa nostrana condita di liberismo): magari si rifacessero a Gramsci e ne applicassero, aggiornandolo, a Lui perchè staremmo tutti meglio.
Qual'è il suo programma?
Alleanze. siamo alle solite: riedizione dell'Ulivo, un pò poco, no? In questi anni non hanno capito nulla di quello che è accaduto? Si vogliono proprio fare del male? Siamo sicuri che rimettere in gioco i cespugli di quella sinistra dei bei tempi che furono e dei centristi di Casini sia proprio il meglio del meglio del meglio che il PD d'alemian/bersaniano possa fare? Sapete chi si fregherà le mani? Ma come al solito Di Pietro...........
Riforme. Bè qui ormai son tutti riformisti!! Peccato che nessuno poi faccia davvero le riforme: in primis la difesa dei ceti deboli (che non si fa liberalizzando né privatizzando, né tagliando sociale, pensioni, sanità e scuola come hanno fatto nei precedenti governi creando le condizioni dell'attuale disastro). Siamo seri: come sempre ci sarà il gioco delle parti e alla fine sarà come prima.
Crisi economica. Mica ci si rifà su chi ha creato le condizioni di questa crisi; non scherziamo nemmeno: "Se c’è da fare qualche sforzo per aiutare lavoratori, piccole imprese e famiglie, un grande sforzo collettivo, noi siamo pronti" il che significa che alla fine sarà detto "ci dispiace non ci sono soldi" e amici come prima come da copione già visto, non tutti dimenticano...... E che dire della lotta all'evasione? Ma naturalmente ci sarà una revisione, di forma e non di sostanza, degli studi di settore e stop; mica manette a chi evade!
Mi potrei sbagliare naturalmente ma quando credevo ancora in qualcosa non ho mica dimenticato gli appelli e le parole che venivano dette per far ingoiare a chi credeva alle balle e agli asini che volano scelte "moderniste" che altri, leggi Thatcher e Reagan, stavano portando a spron battuto avanti creando in pochi anni milioni di poveri, azz altro che comunisti o socialdemocratici: liberisti allo stato puro. E dato che il sottoscritto è dotato di ottima memoria non lo fregheranno per la seconda volta! Manca qualcosa? Ah sì certo....... gli ex DC e Rutelli: aria di scissione e corsa in casa UDC per creare il nuovo centro; ci credete? Può darsi che sia così ma non sarà così automatica la cosa, ci potete scomemttere dato che prima attenderanno il voto poi .... poi se va bene iniziaerà la "resistenza" dall'interno (in perfetto stile I° Repubblica) scavando sotto il neo segretario per farlo cadere .... se le cose vanno bene; se vanno male? No problem, sono già coperti e allineati e con il piede sulla porta: mai farsi trovare impreparati da bravi politici italiani.
p.s.
avete notato come le dichiarazioni del politico Bersani siano tutte fatte "addosso"? Sapevate che da studi fatti sull'analisi del linguaggio e dell'oratoria politica italiana i nostri politici sono gli unici che quando parlano in pubblico in realtà si riferiscono ai propri simili e non ai cittadini che rimangono sullo sfondo; un'esempio: stasera a Prato ha detto che il Capo del Governo non deve fare cose "oniriche", che significa? Chi ha capito a cosa si riferisce?
Qual'è il suo programma?
Alleanze. siamo alle solite: riedizione dell'Ulivo, un pò poco, no? In questi anni non hanno capito nulla di quello che è accaduto? Si vogliono proprio fare del male? Siamo sicuri che rimettere in gioco i cespugli di quella sinistra dei bei tempi che furono e dei centristi di Casini sia proprio il meglio del meglio del meglio che il PD d'alemian/bersaniano possa fare? Sapete chi si fregherà le mani? Ma come al solito Di Pietro...........
Riforme. Bè qui ormai son tutti riformisti!! Peccato che nessuno poi faccia davvero le riforme: in primis la difesa dei ceti deboli (che non si fa liberalizzando né privatizzando, né tagliando sociale, pensioni, sanità e scuola come hanno fatto nei precedenti governi creando le condizioni dell'attuale disastro). Siamo seri: come sempre ci sarà il gioco delle parti e alla fine sarà come prima.
Crisi economica. Mica ci si rifà su chi ha creato le condizioni di questa crisi; non scherziamo nemmeno: "Se c’è da fare qualche sforzo per aiutare lavoratori, piccole imprese e famiglie, un grande sforzo collettivo, noi siamo pronti" il che significa che alla fine sarà detto "ci dispiace non ci sono soldi" e amici come prima come da copione già visto, non tutti dimenticano...... E che dire della lotta all'evasione? Ma naturalmente ci sarà una revisione, di forma e non di sostanza, degli studi di settore e stop; mica manette a chi evade!
Mi potrei sbagliare naturalmente ma quando credevo ancora in qualcosa non ho mica dimenticato gli appelli e le parole che venivano dette per far ingoiare a chi credeva alle balle e agli asini che volano scelte "moderniste" che altri, leggi Thatcher e Reagan, stavano portando a spron battuto avanti creando in pochi anni milioni di poveri, azz altro che comunisti o socialdemocratici: liberisti allo stato puro. E dato che il sottoscritto è dotato di ottima memoria non lo fregheranno per la seconda volta! Manca qualcosa? Ah sì certo....... gli ex DC e Rutelli: aria di scissione e corsa in casa UDC per creare il nuovo centro; ci credete? Può darsi che sia così ma non sarà così automatica la cosa, ci potete scomemttere dato che prima attenderanno il voto poi .... poi se va bene iniziaerà la "resistenza" dall'interno (in perfetto stile I° Repubblica) scavando sotto il neo segretario per farlo cadere .... se le cose vanno bene; se vanno male? No problem, sono già coperti e allineati e con il piede sulla porta: mai farsi trovare impreparati da bravi politici italiani.
p.s.
avete notato come le dichiarazioni del politico Bersani siano tutte fatte "addosso"? Sapevate che da studi fatti sull'analisi del linguaggio e dell'oratoria politica italiana i nostri politici sono gli unici che quando parlano in pubblico in realtà si riferiscono ai propri simili e non ai cittadini che rimangono sullo sfondo; un'esempio: stasera a Prato ha detto che il Capo del Governo non deve fare cose "oniriche", che significa? Chi ha capito a cosa si riferisce?
giovedì 25 giugno 2009
PD a Congresso: e allora?
Il PD va a Congresso. Controllate gli orologi. Fermi? No? Bene allora possiamo andare avanti. Nato (de)cresciuto peggio, sempre a rischio di scissione, questa lobby di uomini che fanno politica sono riusciti a fare una cosa che nel nostro paese era difficilissimo: perdere il contatto con i cittadini. Avevano in dote un patrimonio enorme: dal PCI un'organizzazione mitica e, copiata pari pari dalla Lega, collateralismi in tutti gli ambiti sociali: sindacato, Coop, sezioni, arci-uisp, ecc. e milioni di voti sudati a uno ad uno dai militanti; dalla DC un sistema diffuso di consenso basato sulle parrocchie e sulla forza dei leader locali. E dov'è andato a finire questo patrimonio? In mille cespugli innanzitutto a sinistra e al centro; poi nell'astensionismo e infine perso perchè catturato dalla destra. Chi aveva intuito la frana era stato Prodi e ci aveva messo un bel rimedio con l'Ulivo senza riuscire però a dargli quell'impronta necessaria per farlo diventare partito; un'altro limite era il centrismo: forse un'impronta, almeno iniziale, socialdemocratica, non marxiana, poteva mantenere e dargli un'anima ma la scelta fu differente e Prodi e l'Ulivo abbiamo visto tutti la fine che hanno fatto. Poi nacque il PD. Veltroni gli diede l'impronta americana e un piglio assolutamente liberal, e assolutamente in salsa italaina, e liberista (modello fallito miseramente come tutti sappiamo innanzitutto finanziariamente e poi politicamente nel nostro paese guida e faro, gli USA). Ma anche qui contò troppo la personalizzazione e poco la linea politica fino al punto che assomiglia più ai partiti del XIX° secolo di notabili (in lotta perenne fra loro) che ai partiti di massa del secolo successivo: un partito che vive di immagine, ossia berlusconizzato. Clone della sua antitesi: il PdL. Con una differenza: mentre il suo originale ha al suo fianco un potere economico e mediatico enorme sopra un blocco sociale variegato e, pare, stabile il PD invece annaspa e non ha una sua linea caratteristica nè politica; non ha un'anima. Non ha nulla: tantomeno ha un'anim liberal se non possono parlare di pacs sennò s'inkazzano i cattolici come non possono parlare di socialdemocrazia sennò metà partito va con Casini: con questo poco si può fare e molto lontani non si va soprattutto se si continua a sparare addosso al proprio elettorato di riferimento, una volta operaio, candidando fior di industriali. Mi meraviglio sempre come facciano a restare a galla. Si facciano il loro Congresso e si facciano la loro bella battaglia interna e continuino a vivacchiare giocando di rimessa: la società continua a correre e non li aspetterà, soprattutto se riacquisterà memoria e ricorderà che fu proprio il centro-sinistra ad avviare la liberalizzazione dei servizi pubblici (e tutto il resto a partire dalle privatizzazioni ecc. che sono fallite senza creare mercato ma monopoli privati di cui un valido esempio è l'acqua, bene primario, che è passata da un monopolio pubblico ad un privato; si chiama liberalizzazione questa?), le chiamavano riforme, che hanno portato il paese alla sfacelo attuale. Quando saranno spariti si potrà ricominciare a lavorare e a costruire un partito socialdemocratico che è il vero grande assente di questi anni. E' vero che secondo i guru della comunicazione conta il centro e non le ali ma è anche vero che gli italiani hanno una vocazione genetica al dividersi in mille rivoli e fazioni che volgiono soprattutto il proprio tornaconto enon l'interesse generale ed è con questa storia che si devono fare i conti quando tanti oggi rimpiangono il "bel" tempo andato e si coprono gli occhi sulla realtà attuale e fattuale che è ben diversa: qui non serve rimpiangere ma altro e quest'altro non può non essere che altro rispetto a questo che ormai non piace a nessuno e viene, ancora, votato solo come male minore e non come valida alternativa alla Destra: e sotto quest'aspetto ha molta più credibilità l'IdV che essi e bastano e avanzano.
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