si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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giovedì 25 luglio 2019
Un personale addio
Ho visto cose che voi umani....
questa frase ha fatto epoca, è diventata un motto culturale segnando,
insieme al film nel quale viene pronunciata, Blade Runner, un epoca e
segnando il destino non solo degli spettatori ma puer della
cinematografia, almeno quella di quailtà.... Rutger Hauer
se n'è andato così, semplicemente. Un signor attore, di quelli che
hanno una propria personalità e un proprio carattere non solo sul set...
lui era impegnato socialmente e non me ne meraviglio visto la sua
storia e le sue scelte artistiche!!!
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venerdì 23 novembre 2007
Tasse? Anche le "signorine" devono pagarle..............
Anche le "meretrici" devono contribuire alle tasse dello Stato? Per la Commissione Tributaria della Lombardia la risposta è sì ed hanno ingiunto ad una Signora che aveva case, auto, e altro comprate con i proventi della "libera professione" di pagare il dovuto. Già si fa dura quando si incrociano le varie banche dati ed escono fuori casi come questo che non sono proprio ordinari ma che sono sintomatici del perbenismo italiano per il quale (era anche scritto in una sentenza della Cassazione) non è etico che lo Stato prenda le tasse delle professioniste della prostituzione: fra parentesi questa è la posizione anche di molti parlamentari "perbenisti" che mentre chiedono una legge peggiorativa della Merlini (quella che chiudeva le case chiuse e buttava in mezzo alla strada le cosiddette "signorine" dandole in pasto ai papponi ed alla malavita, senza creare programmi di recupero o altro) sia nei confronti dei clienti che delle prostitute stesse. Quindi la sensazione è quella, tipicamente italiana, di voler nascondere la testa sotto la sabbia e dare solo una risposta repressiva anzichè preventiva, giusto per calmare i benpensanti che si "turbano nel vederle per strada o quando leggono i giornali degli annunci (e magari qualcuno di loro ci va e di corsa pure)", che riconosca la realtà ineluttabile e però contemporaneamente dia mezzi alle stesse per scegliere altre strade nelle quali poter lavorare: ma in ogni caso quello che manca davvero, come al solito, è lo Stato che legifera in materia: in altri paesi lo hanno fatto e ci hanno guadagnato tutti (non solo economicamente): clienti, prostitute e lo stesso Stato. Controlli sanitari; zone dove la prostituzione è libera e regolamentata; pagamento delle tasse che servono a finanziare anche i controlli per evitare giri della malavita e sfruttamento delle persone: insomma se una vuol fare questo mestiere non vi dev'essere costretta ma deve scegliere di farlo in libertà senza papponi e sotto controllo medico: non mi pare una cosa "comunista" questa ma anzi liberale nello spirito e nella regolamentazione a sicurezza di tutti. Tanto ormai il fenomeno è diffuso ed è ampio e sarebeb meglio prenderne atto: ci sono quelle che lo fanno per professione; quelle che lo fanno per arrotondare la propria busta, ecc. non vedo il problema se non quello di evitare che: a) vengano sfruttate;b) lo facciano in sicurezza (niente papponi e criminalità);c) siano controllate sanitariamente (per la sicurezza loro e dei clienti);d) ci paghino le tasse.Come per la droga il proibizionismo non ha funzionato così si deve prendere atto (checchè ne dicano i benpensanti) che anche la prosituzione è un fenomeno si da combattere, ma visto che esiste, e da far espletare in piena sicurezza per tutti. Qui non c'entra nè morale nè etica: è un fenomeno da regolare e sperare che se non proibito sparisca da solo.................
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mercoledì 21 novembre 2007
...... A proposito di faccia tosta ..............
I Savoia chiedono 260 milioni di € allo Stato italiano come riparazione per danni morali per l'esilio di oltre 50 anni nonchè per i beni confiscati dallo Stato italiano (qui trovate la notizia) per violazione dei diritti dell'uomo . E' vero che gli italiani sono in maggior parte smemorati ma alcuni ancora oggi ricordano o non hanno ancora dimenticato: le cannonate di Bava Beccaris contro gli operai; nè la passività del Savoia di fronte alla marcia su Roma del nano (versione 1.0) di Predappio con i suoi manipoli anche se sarebbero bastati pochi colpi di fucile per farli scappare; nè l'uccisione di Matteotti e degli altri antifascisti, per non parlare delle manganellate agli altri nel periodo predittatoriale; le leggi razziali e quelle antisemite; L'alleanza con il nazismo; il mancato freno allo strapotere mussoliniano e il tradimento dello Statuto albertino; l'indifferenza verso gli esiti interni della guerra; la "fuga" su una corvetta verso Brindisi di tutta la cosiddetta Casa Regnante di fronte ai tedeschi lasciando l'intero paese allo sbando dopo l8 settembre 1943 (per non parlare dei soldati italiani in balia degli ex amici nazisti) e dimostrando un notevole coraggio nelle ritirate strategiche e dulcis in fundo il fatto non da poco che gli italiani dissero NO alla Monarchia nel referendum del 1946 che chiuse, si sperava in via definitiva, con costoro. Poi invece la magnanimità. ed anche un calcolo politico, ha permesso loro di rientrare: ed ecco il ringraziamento!! Richiesta di risarcimento per violazione dei diritti umani Una volta tanto bene ha fatto questo Governo a rispondere picche perchè avremmo dovuto essere noi, cittadini italiani, a chiedere a loro i danni causati dal Regno d'Italia dal 1860 in poi (anche prima sono ancora tanti i chiaroscuri "risorgimentali", con annessi coinvolgimento della massoneria, durante la conquista dell'unità del paese), e come cittadino italiano io li avrei lasciati fuori dal paese almeno per un'altra generazione, visti anche le "disavventure" con la giustizia italiana in cui sono incorsi qualche suo membro nel frattempo nn testimonia a favore del loro reale interesse al progresso civico ed al riconoscimento che come Casa regnante sono il passato non certo il presente e si spera non il futuro. Giusto in un paese come il nostro dove non c'è più un limite nè politico nè etico poteva accadere una cosa del genere. Mi chiedo: con quale coraggio si dichiarano perseguitati? Prima riconoscano pubblicamente e per iscritto la Repubblica italiana, poi chiedano scusa per la mancata opposizione al fascismo e alle sue leggi fascistissime, infine facciano ammenda per la fuga lasciando il paese in balia dei nazisti e i nostri soldati all'estero allo sbando; e si rassegnino ad essere cittadini italiani grazie alla libertà riconosciuta dalla Costituzione: poi, dato che non sembra che muoiano e vivano 400 € al mese, mettano una pietra sul passato e si rassegnino alla vita dei comuni cittadini.
giovedì 11 ottobre 2007
per la serie NO Comment
Questo è un Ministro della Repubblica italiana e fa il verso a Grillo del VAFFA..... Il "Grillo" è un comico inventatosi capopolo; l'altro ha una carica istituzionale. Decidete voi che posizione prendere
domenica 23 settembre 2007
Il Grande fratello specchio della realtà?

Il grande fratello inglese ha fatto scoppiare un caso diplomatico fra GB e India a seguito degli insulti detti da una "coatta" vera e propria contro un'altra partecipante alla trasmissione trasmessa da Channel 4 ed è stata tale la violenza di questi insulti che Blair in Inghilterra che Brown (futuro premier) che era in India hanno dovuto scusarsi pubblicamente per il razzismo delle frasi che sono state dette. Anche la star di Bollywood, oggetto degli insulti, sta avendo i suoi problemi con le contestazioni nel suo paese da parte di parte della popolazione, ma rimane la cosa che pubblicamente di fronte a milioni di spettatori (una massa mediatica enorme) è stata insultata con veemenza. Che coloro che lo guardano la pensano anche loro così? Non credo dato che tutto è inserito nei canoni del format (compresa la stupidità della trasmissione e la facile manipolabilità di chi la guarda), ma credo che abbiano davvero messo a nudo un sentimento che sta emergendo nella società occidentale razzista e xenofobo nei confronti di persone di altre etnie e religioni che, per ora, non è sicuramente maggioritario ma lo potrebbe diventare in breve tempo se le elitès politiche al potere continueranno sulla via dell'esaltazione dello scontro con il mondo islamico e con l'esportazione "violenta" del modello occidentale. Ecco, quindi, i risultati. A parte le considerazioni sulla trasmissione che ho più volte fatto definendola una vera e propria obnubilazione delle coscienze e della ragione (vedi da ultimo post di franny82 su questo blog), ora emergono anche i sentimenti di "pancia" (com'è logico in una trasmissione che bada alla "pancia" e non alla testa delle persone) e quindi davvero abbiamo superato il fondo: meglio chiuderle trasmissioni del genere sono un vero insulto all'intelligenza e, ora, anche alla tolleranza.
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Epifania tutte le feste porta via e Sanremo?

Già anche quest'anno ci tocca o meglio Vi tocca sorbirvi Sanremo o meglio il sonno indotto anche a coloro che della'insonnia ne hanno fatto uno stile di vita. Quest'anacronistico festival che ormai è diventato una passerella delle major più che della canzone italiana ha ormai debordato da quelli che erano i suoi "confini" naturali e comprende di tutto (comprese comparsate di nome noti e non solo della canzone, che si fa per acchiappare un pò di audience) sembra sempre esalare l'ultimo respiro ma ogni anno ce lo troviamo redivivo di fronte con annessi forzati che lo guardano avidamente per carpire le noiosissime canzoni sciorinate. Volete vincere? Cuore, amore, gioia, dolore ecc. la ricetta è sempre la stessa e le canzoni sono sempre quelle servite in mistura percentuale a seconda del cantante e degli autori che le scrivono. Le solite polemiche prefestivaliere giusto per riscaldare l'atmosfera, il solito show con i soliti presentatori, le vallette (come saranno quest'anno ossigenate? ancora non si capisce.....), in una parola la solita solfa che una parte di pubblico si dovrà sorbire e un'altra, come me, tenterà accuratamente di evitare (programmazione permettendo) sapendo che comunque ne subirà l'influsso nefasto dato che molte altre trasmissioni vi si appenderanno disperatamente per sfruttare l'effetto di trascinamento nell'audience così come vi si dedicheranno le retrospettive e i commenti sia in ufficio che sui treni pendolari (e quest'ultima è l'unica cosa che giustifico dato che la mattina con gli effetti ancora evidenti della levataccia una dormita ad occhi aperti non guasta
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Saldi !!
Partono i saldi invernali con promesse di sconti che vanno dal 10% al 40% e a guardare le persone che fanno la fila mi vien da pensare come è facile per i venditori togliersi i capi, e a volte i fondi di magazzino, che non sono riusciti a vendere a prezzo pieno nei tempi normali, invece com'è difficile per noi che, con i soldi contati che abbiamo (visto che ormai le tredicesime servono per pagare tutt'altro) scegliere quali capi ci possono servire e sono da comprare lasciando stare le sirene del superfluo. Non si può non essere d'accordo con le associazioni dei consumatori che consigliano prudenza e di diffidare di saldi con sconti oltre il 50%, così come non si può non essere d'accordo con chi sostiene che in realtà essi sarebbero inutili in presenza di un mercato non viziato da interessi particolari; infatti penso che se un capo costa in questo periodo il 20% in meno non sarebbe, forse, il caso che il negoziante lo vendesse ad un prezzo inferiore tutto l'anno assicurandosi in questo modo l'afflusso della clientela tutto l'anno?
I consigli delle star
C'è stata una vera levata di scudi da parte degli scienziati contro le affermazioni di alcune star e delle loro affermazioni. Infatti alcune loro dichiarazioni (come ad esempio Elle Mac Pherson che ha dichiarato che ai suoi figli da solo "cibi non trattati" o come Madonna che afferma di avere un rimedio contro le radiazioni) vista la loro esposizione al pubblico sono dannose perchè la gente li starebbe a sentire. Non mi stupisce che esistano a questo mondo esistano persone che fanno, vestono, crescono i loro figli, mangiano ecc. secondo quello che è il loro modello ideale che, di solito, corrisponde a questa o quella star e in gregge ne segue le mode e le tendenze proprio perchè la mamma degli stolti è sempre incinta e quindi se al mondo ci sono stupidi che crescono i loro figli sulla base di quanto affermato da qualche stella dello spettacolo è un conto. Quello che mi stupisce è che gli scienziati avvalorino questo trend dandogli, sia pur criticandolo aspramente, visibilità e di conseguenza una qualche credibilità ulteriore rispetto a quello che già esse hanno, come l'associazione britannica che sente il dovere di contraddire queste affermazioni è un'altro conto perchè in questo modo gli da l'onore delle cronache e una credibilità che non meritano minimamente..........
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Uccidete Saddam
Mentre continua la meritoria opera di democratizzazione messa in opera dai "Liberatori" che hanno reso l'Irak un paese dove si possa vivere serenamente, felicemente, e democraticamente, dove non ci sono almeno 20 morti al giorno e dove i morti americani "non" hanno superato quellli delle Torri Gemelle; dove nel paese guida della "coalizione dei volenterosi" il Capo "non" continua a dire che bisogna stare in Iraq finchè non si avrà la vittoria finale (o la sluzione finale ma questo lo giudicheranno gli storici futuri, molto probabilmente quelli che si richiameranno ai valori dei vincitori: la storia è sempre fatta dai vincitori) e "non" ha appena deciso di invire altri 70mila soldati a rischiare la pelle (molto probabilmente ispanici con la promessa di avere la cittadinanza americana, neri che non hanno altra via e bianchi poveri) in una guerra non loro (infatti a detta degli stessi media il malumore fra le truppe è alle stelle, così come crescente è l'opposizione alla guerra) la Corte d'appello irakena ha deciso che il verdetto di primo grado di condanna a morte di Saddam è confermato. Ora ho avuto già modo di affermare in molte occasioni come questo dittatore non mi fa pena nè compassione (nessun dittatore mi da sentimenti tali), ma, come mi sono già chiesto, i suoi antichi sostenitori (gli stessi che oggi lo condannano) non dovevano salire pure loro sul banco degli imputati? In ogni caso condannarlo a morte è un'errore, oltre che è contrario ai principi del diritto umanitario, così come si rivelerà un'errore la mancata concessione di una grazia: per farla breve, errore perchè non aiuterà la sua morte nessuno sia in patria che fuori. Tenerlo in vita placherebbe un pò gli animi, forse. Inoltre la sua presenza come un qualunque signor nessuno credo che sarebbe stata la peggiore condanna che potesse avere quest'uomo abituato prima a fasti e assoluto potere.Ma credo che non siano, questi, i tempi della saggezza e della larghezza di vedute; anzi vedo sempre di più l'estremizzazione delle parti e sempre più stringente il controllo nelle democrazie che a mio parere si stanno trasformando in oligarchie dove l'interesse dei pochi non il benessere sociale ma il mantenimento dello status quo: ed una guerra, magari infinita, contro un nemico sfuggente e per niente visibile forse nasconde la volonta di combattere il "vero" nemico ossia noi: i popoli che in questi regimi viviamo.
Natale: fra consumo, tradizione e grande abbuffata
I giorni che precedono la ricorrenza del natale mi hanno fin da bambino incuriosito sia perchè vedevo i grandi affannarsi per comprare i regali farsi gli auguri ecc. e a casa mia madre che dalle 6 del mattino si preparava per cominciare a cucinare il pranzo natalizio spandendo per casa profumi ed odori che dire facevano venire l'acquolina in bocca è poco. Crescendo mi sono reso sempre più conto che questa festa (ritualizzata su una pagana precedente, ma questa è un'altra storia) era più un'affare per i commercianti che per le famiglie (visto che i prezzi aumentavano per magia poco prima) dato l'affannarsi delle persone io invece da laico mi sono sempre limitato a fare dei regali utili che cose che non servivano e ho qualche volta riciclato quelli ricevuti che non mi servivano, lo so è dissacrante ma le condizioni di vit così come si sono evolute da quand'ero piccino ad ora mi confermano sempre di più nella convinzione che a parte l'orgia consumistica (per chi se lo può permettere) e il baccanale prandiale (a cui invece non mi nego) hanno molto poco di religioso e di ritrovo della comunità ma tanto della illusione che almeno in questi giorni vuoi non pensare alle tante cose critiche e problematiche che ci affannano di solito: in pratica si riduce in una bella tirata di fiato, magari un pò costosa, e una frenata della frenetica vita che facciamo di solito; un saluto caloroso alle persone che invece lavoreranno in questi giorni permettendo il funzionamento dei servizi che neanche in questi giorni si possono fermare: auguri a VOI.
Il mostro in prima pagina
Erba un delitto feroce ed efferato. I giornali prendono un'abbaglio colossale perchè quando l'accusato dai media torna in Italia si viene a sapere che lui non è stato: qualcuno chiederà pubblicamente scusa a quest'uomo? Che sia colpevole o innocente ci sono i processi a deciderlo, non i media quindi sarebbe morale prendere con calma le misure alla notizia ed impacchettarla in maniera, direi, "moderata" o forse si pensava che essendo questa persona non famosa o protetta da avvocati di grido o chissà cos'altro ci si poteva prendere delle licenze in più? E non me la prenderei nemmeno con i giornali in senso stretto perchè sono il nostro specchio, rispecchiano quello che siamo davvero noi o meglio come siamo ridotti.
Trovata la lap dancer della metro a milano !!
http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=3486bbd0-8533-11db-8afb-0003ba99c53bRipresa e trovata la lap dancer che da qualche tempo faceva parlare di se per il fatto che dentro i treni della metro all'improvviso si spogliava e iniziava a ballare pare che sia una ragazza pisana che abita a Padova dove è anche studentessa universitaria, dopo le tante cose dette (moralistiche o meno che nn condividevo) finalmente abbiamo capito che (rispetto ai tanti fatti di cronaca nera che si susseguono in questi tempi folli e disperatissimi) una nota di colore no guasta mai; anzi direi che forse (per i tanti soldi che si buttano al vento nelle disastrate ferrovie italiane qualche spicciolo lo si potrebbe trovare) iniziative così potrebbero essere una buona idea per i tanti pendolari che le frequentano (naturalmente lap dancers sia maschietti che femminucce): so già che mi attirerò le critiche dei tanti che vedono in questa idea un'altro attacco ai valori della famiglia e chissà cos'altro, ma nel paese dell'armata Brancaleone non vedo che ci possa essere di male in una cosa del genere.
Registro delle "famiglie anagrafiche" a Padova
A Padova il Comune ha deciso di istituire, in base al regolamento di attuazione, del 1989, della Legge Scelba, del 1954 n°1228, il registro delle unioni anagrafiche. Nei fatti un timidissimo passo verso i PACS: apriti cielo. L'opposizione e settori della maggioranza hanno gridato alla distruzione della famiglia naturale, al sovvertimento sociale e quant'altro: in una parola quella che dovrebbe essere una conquista democratica di una società avanzata (negli USA, in UK, in Spagna sono cose assodate) qui diventa una guerra ideologica sulla pelle delle persone che aspettano un minimo di riconoscimento dallo Stato. Ora potrei capire le proteste se ci fosse una sorta di sminuimento della famiglia "tradizionale" (concetto sul quale si potrebbero scrivere fiumi d'inchiostro sull'ipocrisia di tale definizione in quanto mi si deve spiegare cosa è oggi la famiglia tradizionale in una società dove metodicamente la si è distrutta in nome del ruolo privato che essa assume: privato quando conviene e istituzione quando ci si erge a difensori del modello religioso, mah), ma questo non è nemmeno in discussione, quello che con i PACS si chiede è il prendere atto che esistono "altre" famiglie che devono essere tutelate e riconosciute: smettiamola di fare i bigotti a gettone !!
Desperate housewives: la saga continua
Riprende Desperate Housewives (già a volte ritornano, non bastava sex and the city, cone le sue snobissme e ripassatissime ragazze) la saga delle casalinghe inconsolabili e represse ognuna in cerca di un qualcosa, ognuna con il suo piccolo dramma familiare, con il suo amore, i suoi scheletri nell'armadio, le sue paure ed incertezze: tutte a rappresentare la middle class americana, e perchè no, italiana, anche se da noi il provicialismo grettone ci mette un passo indietro (vedi commesse o Dr.ssa Giò), miseria e nobiltà di una società che ha perso i valori solidali della comunità, e della amicizia, e non ne trova di nuovi richiudendosi in piccoli mondi interiori condivisi con i/le compagni/e di sventura: prepariamoci ad altre sonnolenti serate davanti alla tv nella speranza che Crozza Italia non finisca mai. Ormai l'alluvione è inarrestabile: ogni resistenza è inutile tanto vale arrendersi (e addormentarsi) o soccombere.
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Celentano a che tempo che fa
Ho visto stasera il passaggio di Celentano alla trasmissione di Fazio su Raitre e devo dire che la lontananza dallo schermo dell'Adriano nazionale gli ha fatto bene, come fra parentesi ha fatto intendere a suo modo l'artista. Fra i due c'era stato un precedente polemico quando durante Rockpolitik ad una dissertazione dell'artista sulla donazione degli organi si era scatenato un putiferio e giornali, commentatori e intrattenitori (come Fazio e Costanzo) l'avevano criticato duramente perchè scoraggiava la donazione degli organi, mentre Celentano aveva (così lui ha dichiarato) solo criticato la legge, e se la prese con i cirtici. Forse per ricordare ai telespettatori il tema del contendere, o forse solo per spargere ironia, blob poco prima aveva giusto trasmesso il pezzo in argomento dove fra gli altri citava proprio Fazio. Tutta la trasmissione è stata incentrata proprio su Celentanoe sulle sue battute e soprattutto sui silenzi, ma alcuni messaggi sono stati chiari: un'esempio per tutti quello sul Vaticano in cui esortava a non prendersela se Crozza faceva il verso al Papa, perchè era un messaggio di ironia e poteva essere una distinzione di comportamento (mai messaggio dovrebbe essere stato più ascoltato ma non sono i tempi giusti, putroppo) rispetto alle altre religioni che si prendono troppo sul serio (vedi polemica e rivolte in merito a quattro vignette, pure di cattivo gusto, che tanto ha fatto arrabbiare i fondamentalisti). Celentano è un personaggio che a modo suo (originale) dice cose che possono essere interessanti e attuali (come il riferimento alla lotta agli inceneritori intesi come fabbriche di tumori, di cui si è occupato anche Grillo nel suo blog) e trovo giusto e adeguato ai tempi che viviamo parlare nel modo come fa lui, nel suo stile di artista sempre in bilico fra il serio/impegnato ed il faceto/surreale, ma che colpisce, e duro anche, quando i potenti si arrogano diritti non propri, ma da qui a definirlo impegnato ce ne corre e mi chiedo ma quando doveva fare il programma Rockpolitik perchè glielo volevano impedire di cosa o di chi si aveva talemente paura che addirittura un dirigente Rai si autosospese per tutta la durata delle puntate? E' questo il dramma italiano oggi, si è così ingessati nei veti e controveti reciproci, ma anche così intrecciati in alleanza trasversali, orizzontali e chissà cos'altro, che anche un cantante come Celentano che fa una trasmissione tutto sommato leggera provoca un terremoto e fa venire crisi di nervi alle elitès al potere e a quelle che aspirano ad andarci: forse ha proprio ragione lui: se mi fai la domanda e do subito la risposta allora il pubblico capisce subito e cambia canale", e questo che in italia si teme che noi capiamo subito enon ci limitiamo a cambiare canale ma anche televisione, aziende, sistema, partiti, e leader, e questo costoro lo sanno e lo temono perchè in quel momento si troverebbero a dover cercarsi un lavoro vero da più o meno mille euro al mese e capire quanto sia difficile vivere oggi e come, ogni tanto, una risata inteligente la sera qualcuno se la vuole pur fare anzichè sonnecchiare gurdando veline, pupe, secchioni, reality (compreso quello della politica), e chissà quali altra tv spazzatura (culturalmente parlando) s'inventaranno. Quindi visto (pur non andandoci matto nè per il genere musicale nè per le espressioni "politiche" che esprime) che Celentano fa, e sa far, andare in fibrillazione qualcuno e rispetto ai nani attuali sembra un gigante, non posso che tifare per lui e sperare che torni presto a fare tv per quelli che come me non vogliono ammuffire con i programmi che il sistema ci propina oggi: dai Adriano !!P.S.tanto ho scritto il post per dire la mia (ma nessuno lo noterà nè la community, nè blogdelgiorno, nè tantomeno blog del giorno di libero) come al solito, e come al solito qualcuno dirà che è troppo lungo o stupido o chissà cos'altro,mentre io sto già ammuffendo.......
sabato 22 settembre 2007
Shopping !!
Shopping ! E' questa ormai la parola d'ordine dei consumatori, altro che crisi della terza settimana, stipendi da fame, droga o altro. Siamo malati di shopping, addirittura in certi casi la compulsività è tale che ci vuole lo psichiatra per passare. Che volete farci la società occidentale, ormai, è sulla china delle cicale anzichè delle formiche, e quindi invece di essere la gratificazione del lavoro stressante è diventata una malattia a pieno titolo in cui ci guadagnano solo le agenzie pubblicitarie, le aziende, e i gestori dei circuiti delle carte di credito. Consacrato al grande pubblico dalla serie "Sex & the City" (che ha fatto impallidire la fiera delle vanità della letteratura visto che ha creato un nuovo tipo di essere umano: quello con due neuroni) vero e proprio tempio dell'incosistenza del vivere moderno dove fra lasciati e persi, sesso complulsivo, storie d'amore che farebbero ridere i più grandi comici e suicidare i poeti, tragedie personali e squallore delle vite che s'incrociano per attimi fuggenti, la principale attività era quella di spendere dollaroni in scarpe e altro in barba ai problemi, e molto spesso le tragedie del genere quarto mondo (che la cinematografia e la fiction americana ci hanno propinato per anni raccontando la realtà quotidiana) reali che poco fuori Manhattan avvengono giornalmente mentre le nostre eroine dell'american way's life style no brain, vivevano (se vita si può chiamare) le loro inutili esistenze. In italia, società ormai più simile alla maionese americana che alla tradizionale società postindustriale europea, lo shopping è passato rapidamente da passatempo con le/gli amiche/ci a ricerca spasmodica dell'inutile e del superfluo fino, appunto, a diventare compulsività e malattia. Le cifre uficiali parlano dell'8% della popolazione mentre in realtà è vastissimo intorno al 20% è attraversa la società nel suo complesso, e le donne ne soffrono in misura di dieci a uno rispetto agli uomini.
La scuola?
Nella manovra del Governo (fra decreto fiscale e finanziaria e vari) non è stata mutata la linea seguita in questi anni dallo Stato ossia quella di finanziare la scuola privata, nonostante la Costituzione parli, in questo caso, di nessun onere per lo Stato, norma disattesa da sempre visto che le scuole private in qualche modo soldi ne hanno sempre ricevuti a scapito della istruzione pubblica che era in crisi negli anni settanta e ora è moribonda. Anche con l'attuale governo, infatti, è stata data facoltà al Ministro (non era meglio che lo decidesse Parlamento?) di valutare se finanziare o meno, da un Fondo apposito, le scuole private. Ora in Italia la gran parte delle scuole private, cattoliche, quindi hanno un certo orientamento che proprio oggettivo sui grandi temi non è così come di istruzione laica non sen parli nemmeno per carità, le famiglie che possono permetterselo devono già sborsare e che vogliono mandarceli sborsino pure un pò di denaro per farle frequentare ai propri figli, sono libere; lo Stao dovrebbe, invece, lanciare un programma di ristrutturazione dell'edilizia scolastica, e migliorare i programmi e la didattica per renderle la nostra istruzione pari a quella dei paesi civili (invece come si sa tutti i nostri ragazzi sono fra i più ignoranti ed impreparati nell'area OSCE), i fondi vengono ridotti e i programmi sono sempre più aleatori. Se parificazione ci dev'essere, a mio parere, dev'avvenire sulla base della qualità ossia si migliora, sia strutturalmente che dal punto di vista della didattica, quella pubblica e quella privata si adegua, qui invece si fa morire quella pubblica in modo che quella privata (salvo poche eccezioni) possa continuare a stare sul mercato senza nessun investimento aggiuntivo e vivacchiare dei fondi statali. Se questo vi sembra una linea politica valida ..... a me no. Ritengo, e ripeto, che io Stato (come in Francia per fare un'esempio) ho scuole che devo far funzionare secondo criteri e standard europei sia a livello didattico, che strutturale dove i futuri cittadini possano passare senza paura di calcinacci o altro, ed avere una formazione adeguata a questi standard, poi se la scuola privata vuole competere va bene ma si dev'adeguare agli standard fissati e, naturalmente senza oneri per lo Stato, se non ce la fa chiude ed avanti il prossimo, questo parassitismo deve finire perchè quei fondi che in qualche modo vengono assegnati ai privati potrebbero essere reimpiegati per la scuola pubblica in maniera migliore.
Un'altro recordo tutto italiano
L'Italia è al terzo posto in Europa per consumo di droga, in particolare la cocaina e l'extasi, dopo Inghilterra e Spagna. In seguito all'inondazione dell'oppio afgano, sono anche crollati i prezzi al consumatore da un massimo del 47% della cocaina al 12% del hashish, da ti che ci fanno subito comprendere come la politica proibizionista ha fallito in tutto. Il mercato propspera ed anzi di consumatori ne trova di nuovi in nuovi segmenti sociali; ora uno Stato che vede una tale debacle si dovrebbe chiedere dove ha sbagliato e come riparare, invece qui no al contrario si discute di quantità e di dosi consentite, in pratica a Roma si discute ma Cartagine brucia......Ora non dico che liberalizzare sia la panacea, ma se ci fosse una politica di prevenzione che dalle scuole elementari fino all'Università, che veda coinvolti operatori del settore (pubblici e privati), forze dell'ordine, e quant'altro uno Stato in grado di difendere i propri cittadini da questo flagello dovrebbe essere stata già pensata e codificata (ma la prevenzione costa e quindi......), a cui si dovrebbe aggiungere la certezza della pena e, naturalmente, la distribuzione pubblica (in luoghi controllati sanitariamente) delle droghe potrebbe contribuire non poco a limitare i danni, viste le esperienze di altri paesi avanzati sotto questo profilo: ma già vedo i benpensanti, ed i "difensori della quiete pubblica, inorridire e gridare allo scandalo senza capire che con il loro atteggiamento, a dir poco ipocrita, sono loro i primi promotori, inconsapevoli ed in buona fede, dell'uso e del consumo delle droghe, e non ci sono solo droghe illegali ma quelle legali di cui si fa largo consumo (sigarette, io sono un fumatore, alccol, barbiturici, ecc.): se vogliamo tener fuori i nostri figli da questo malanno dobbiamo capire che, come per l'hiv, "se le conosci le eviti"......
Villaggi o fortezze?
http://www.partitonuovivillaggi.it/ ho scovato in questo link davvero la proposta di creazione di villaggi, costruiti dallo Stato (e dove però non vige la sua legge, ma quella decisa dalla comunità) che dovrebbero essere costruiti in zone non urbanizzate e dove si potrebbe, a dire dei fondatori, vivere in sicurezza e sono così sicuri che addirittura hanno fondato scritto ai politici per sensibilizzarli e fondare un partito (mettondo annunci sui giornali) per far sentire la loro voce, fra parentesi c'è anche lo schema di come dovrebbe essere strutturato e a me ricorda il multilevel. Ho dato un'occhiata al sito web proposto (e qui riporto il link) e mi pare qualcosa che al momento potrebbe essere dubbio sia sotto il profilo della costituzionalità che sotto il profilo dell'impero della legge. Ma in verità non è un'idea nuova visto che negli USA un'esperimento di questo genere fu fatto a partire da circa 30 anni fa (citato da J. Rifkin) e dove dove tutto era costruito in funzione della sicurezza e della tranquillità di coloro che vi abitavano in stile villaggio fortezza, appunto, dove criminalità e violenza non vi entravano e per arvi parte si doveva rispondere a certi requisiti predefiniti. Ora se anche questa cosa arriva nel nostro paese significa che la situazione o è proprio da far west e quindi chi può si attrezza in tal modo (con polizia privata inclusa) o qualcuno vedendo "ingarbugliarsi" le acque ha fiutato l'esigenza delle classi medie di maggior sicurezza e, anche come affare economico non indifferente, fa leva per introdurre anche in Italia isole del genere. Pur essendo un fenomeno non italiano potrebbe prendere spazio, e a parte tutti i dubbi mi fa venire in mente un film fi fantascienza "2022 i sopravvissuti" che chi ha visto capirà il perchè ne parlo.Piccolo aggiornamento: l'idea è di coloro cui apparteneva la Buton SpA padrone del marchio "Vecchia Romagna" molto noti a Bologna (fonte: Corriere della Sera)
Dopo Fiorello stasera toccherà anche a Crozza, e Banfi dove lo mettiamo?
Fiorello ieri ha dato una lezione di stile, da vero signore, e qualche sassolino se lo è tolto, alla contumelie che gli sono piovute addosso in queste settimane, infatti ha fatto alcuni accenni alla polemiche sottolineando soprattutto che se era "satira vigliacca" "loro vigliacchi non sono": ed io mi associo. Come già detto in un precedente post la censura ha vinto, e ha vinto a mani basse. Stasera Crozza, il comico genovese (sarà una genia ma anche Grillo lo è) si presenta in tenuta da "diavolo con due corni rossi" per sottolineare il come è stato definito e poi ha mandato il filmato dove "vestendosi da Papa ha esposto un cartello dove scusandosi per l'interruzione farà presente che le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile .... fra un paio di secoli (forse), ossia quando probabilmente, almeno questo è l'auspicio (anche mio ma io sono pessimista e dico al prossimo millennio), non saremo più un paese clericale". Ora se avevamo ancora dei dubbi, nonostante i nostri pavidi politici che per ingraziarsi i potenti di oltretevere, e di loro esecutori, non hanno mosso un dito nella difesa della laicità dello Stato e della società (un plauso alla La7 per aver mandato in onda la trasmissione), ma dico se avevamo dei dubbi sul fatto che siamo un paese laico e che oltre alla cappe di piombo (storiche) che già c'erano, se ne è aggiunta un'altra molto pesante e con questa l'aria è ormai irrespirabile: come ha detto Fo in tv "un popolo che non sa ridere è pericoloso": chi ce lo vuole vietare? la risposta ce l'abbiamo davanti, Addio Libertà di manifestazione del pensiero, un'altro pezzo della nostra Costituzione che viene buttata nel dimenticatoio, un brutto giorno per la democrazia. In ultimo la "coraggiosa" fiction (per i tempi che corrono) dove Banfi è il padre di una ragazza gay che si sposa in Spagna (in Italia sarebbe scoppiata una rivoluzione che faceva impallidire quella francese), e posso capire se un pò di preoccupazione l'attore la può avere ma la tv di qualità (per i nostri tempi per caità mica si parla di Flajano) dev'essere coraggiosa anzi auspico che ce ne siano di più di fiction come questa e come quella dove il bravissimo Buzzanca presentava una tematica simile: più coraggio signori è vero che siamo alla normalizzazione soporifera ma i singulti non guastano mai.
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