Fonte: Informazione Consapevole Di Salvatore Santoru
Una recente inchiesta della Cnn ha rivelato che armi statunitensi sono finite nelle mani di diversi gruppi impegnati nel conflitto dello Yemen, tra cui quelli jihadisti legati ad al Qaeda. Come riporta un articolo
di Remocontro, la Cnn ha spiegato che le armi sono state fornite
volontariamente dall'Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti.
In
tal modo, l'Arabia e gli Emirati hanno cercato di conquistare la
fedeltà di milizie e clan locali e di aumentare la propria influenza
geopolitica nell'area, tenendo anche conto che gli stessi gruppi e Al
Qaeda risultano essere impegnati nella lotta contro i ribelli Houthi.
Su
ciò c'è anche da dire che comunque, sempre secondo l'inchiesta, armi
USA sono finite anche nelle mani del fronte antisaudita rappresentato
dagli stessi Houthi.
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
Visualizzazione post con etichetta news. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta news. Mostra tutti i post
giovedì 7 febbraio 2019
mercoledì 9 maggio 2018
Non solo Chernobyl: Fukushima è ora ufficialmente il peggior disastro nucleare nella storia
Fonte: counterpunch.org
Di John Laforge
Le radiazioni disperse nell’ambiente dalle tre fusioni del reattore di Fukushima-Daiichi hanno superato quelle della catastrofe di Chernobyl del
26 aprile 1986. Possiamo dunque smettere di definirlo il “secondo
peggior” disastro nucleare della storia. Si stima che le emissioni
atmosferiche totali di Fukushima siano comprese tra 5,6 e 8,1 volte
quelle di Chernobyl, secondo il Rapporto sullo Stato dell’Industria
Nucleare Mondiale del 2013. Il professor Komei Hosokawa, che ha scritto
la sezione Fukushima del rapporto, ha dichiarato a Channel 4 News di
Londra: “Quasi ogni giorno accadono cose nuove, e non c’è segno che si
riuscirà a controllare la situazione nei prossimi mesi o anni”.
La
Tokyo Electric Power Co. ha stimato che circa 900 peta-becquerel sono
stati gettati fuori da Fukushima, mentre il Rapporto TORCH aggiornato
al 2016 stima che Chernobyl abbia disperso 110 peta-becquerel (un
becquerel è una disintegrazione atomica al secondo. [1] Il “peta-becquerel” è un quadrilione, o mille trilioni, di becquerel).
Il
reattore numero 4 di Chernobyl ha subìto diverse esplosioni, si è
rotto ed ha bruciato per 40 giorni, inviando nubi di materiali
radioattivi nell’atmosfera e diffondendo ricadute su tutto l’emisfero
settentrionale – addirittura depositando cesio-137 nel latte del
Minnesota. [2]
La
probabilità di disastri simili o peggiori venne stimata da James
Asselstine della Nuclear Regulatory Commission (NRC), che nell’86
testimoniò così al Congresso: “Possiamo aspettarci di vedere un
incidente di fusione di massa entro i prossimi 20 anni, e potrebbe
finire in… rilasci esterni di radiazioni… grandi quanto o più di quelle
di… Chernobyl”. L’incidente di Fukushima-Daiichi [3] è avvenuto 25 anni dopo.
La
contaminazione di suolo, vegetazione ed acqua è così diffusa in
Giappone che l’evacuazione di tutte le popolazioni a rischio potrebbe
far crollare l’economia, proprio come fece Chernobyl nell’ex Unione
Sovietica. Per questo motivo, lo standard del governo giapponese per la
decontaminazione del suolo è molto meno rigoroso rispetto a quello
usato in Ucraina.
Il rilascio di cesio-137 di Fukushima supera quello di Chernobyl
L’Istituto
di Ricerca sull’Energia Atomica della Corea (KAER) ha riferito nel
luglio 2014 che i tre crolli del reattore di Fukushima-Daiichi
potrebbero aver rilasciato da due a quattro volte il cesio-137 emesso
nella catastrofe del reattore di Chernobyl.[4]
Per
determinare la sua stima, la frazione di rilascio di cesio-137 (4%
nell’atmosfera, 16% nell’oceano) è stata moltiplicata per le scorte
presenti nel combustibile di uranio all’interno dei tre reattori fusi
(da 760 a 820 quadrilioni di becquerel, simbolo Bq), con questi
risultati:
Rilascio
oceanico di cesio-137 di Fukushima (il peggiore mai registrato): da
121,6 a 131,2 quadrilioni di becquerel (16% x da 760 a 820 quadrilioni
di Bq). Rilascio atmosferico di cesio-137 di Fukushima: 30,4 a 32,8
quadrilioni di becquerel (4% x da 760 a 820 quadrilioni di Bq).
Rilascio
totale di cesio-137 nell’ambiente di Fukushima: da 152 a 164
quadrilioni di Bq. Rilascio totale di cesio-137 nell’ambiente di
Chernobyl: da 70 a 110 quadrilioni di Bq.
Le
scorte stimate dei reattori di Fukushima-Daiichi di 760-820
quadrilioni di Bq (petabecquerel) di cesio-137 utilizzato dall’Istituto
KAER è peraltro significativamente inferiore alla stima del
Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, di 1.300 quadrilioni di
Bq.
A
Chernobyl, 30 anni dopo le sue esplosioni ed incendi, è stato
finalmente completato nel novembre 2016 quello che il Wall St Journal lo
scorso anno ha definito “il piano di implementazione di un rifugio da
2,45 miliardi di dollari”. Un’enorme copertura metallica è stata messa
sopra il relitto del reattore e sopra la sua tomba di cemento
sgretolata e frettolosamente eretta. La nuova gigantesca copertura è
alta più di 100 metri, e gli ingegneri dicono che dovrebbe durare 100
anni – ben al di sotto della durata del rischio di radiazioni
sottostanti, di 250.000 anni.
Anche
la prima copertura avrebbe dovuto funzionare per un secolo, ma nel ’96
era già piena di crepe e rischiava di crollare. I progettisti hanno
dovuto dunque ideare una copertura per la copertura e, dopo 20 anni di
lavoro, i rifiuti radioattivi ora hanno un nuovo “cappello di latta”.
Con condizioni meteorologiche estreme, trombe d’aria, terremoti,
corrosione ed infragilimento dovuto a radiazioni forse però la si dovrà
sostituire 2.500 volte circa.
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG
| TITOLO ORIGINALE: "Move Over Chernobyl, Fukushima is Now Officially the Worst Nuclear Power Disaster in History" |
venerdì 20 gennaio 2017
AH, MA NON E' LERCIO: LE FAKE NEWS DEI 'MEDIA MAINSTREAM'
Di Daniele Scalea
Mercoledì, quando la stampa italiana ha riportato la notizia delle ultime indiscrezioni su Trump, l’ha spesso fatto in maniera ambigua e inaccurata.
Gli articoli lasciavano intendere che queste ultime informazioni
venissero da un lavoro dell’intelligence Usa: il Corriere ad esempio
parlava di «indagine dell’intelligence», la Repubblica di «lavoro dell’intelligence Usa», secondo entrambi con l’intervento a supporto dei servizi britannici. Ciò, malgrado la stampa Usa, fin dall’inizio, chiarisse trattarsi di note realizzate da un autore indipendente dietro commissione di una entità privata. Ma non si tratta né del primo né del più clamoroso svarione realizzato dai media italiani quando si parla di Trump.
Lo scorso 20 novembre Rai News, La 7, Il Giornale, il Corriere, la Repubblica e altre testate nostrane arrivarono a presentare come vera una finta intervista a Trump inventata dall’autore satirico Chris Lamb. In questa intervista si faceva esprimere al Presidente-eletto l’intenzione di abbattere la Statua della Libertà,
eventualmente sostituendola con una nuova avente le fattezze della
consorte Melania – ma non più con in mano la fiaccola, bensì raffigurata
nel gesto di fare il dito medio. Sembra incredibile, ma il gotha del
giornalismo italiano per alcune ore presentò come vere queste
dichiarazioni. Quando lo svarione fu denunciato, alcuni si limitarono a
cancellare in fretta e furia l’errore, e pochi ebbero il buon gusto di
scusarsi coi lettori. Tra questi Repubblica, che tuttavia incolpò sostanzialmente Trump perché la sua retorica avrebbe reso verosimile la notizia.
Il problema sembrerebbe stare nella comprensione dei testi in lingua inglese. Come gli stessi media ci ricordano di frequente, si definisce analfabetismo funzionale l’incapacità di comprendere un testo che pure si sa leggere. Non riuscire a distinguere una satira aperta da una notizia; fraintendere una nota di un investigatore indipendente con l’indagine ufficiale di tutte le intelligence Usa; non capire che «ex agente del Mi6» non significa «i servizi britannici come istituzione» – potrebbero essere considerati analfabetismo funzionale nella lingua inglese? Tutto sembrerebbe coincidere, se non fosse per il notorio collegamento, anch’esso raccontato nei giornali, tra l’essere analfabeta funzionale e l’essere populista.
Il problema sembrerebbe stare nella comprensione dei testi in lingua inglese. Come gli stessi media ci ricordano di frequente, si definisce analfabetismo funzionale l’incapacità di comprendere un testo che pure si sa leggere. Non riuscire a distinguere una satira aperta da una notizia; fraintendere una nota di un investigatore indipendente con l’indagine ufficiale di tutte le intelligence Usa; non capire che «ex agente del Mi6» non significa «i servizi britannici come istituzione» – potrebbero essere considerati analfabetismo funzionale nella lingua inglese? Tutto sembrerebbe coincidere, se non fosse per il notorio collegamento, anch’esso raccontato nei giornali, tra l’essere analfabeta funzionale e l’essere populista.
I giornalisti di cui parliamo, infatti, sono assolutamente ortodossi,
e ai populisti li odiano. Al punto da considerarli la causa di effetti
che li precedono temporalmente. Il 5 gennaio Repubblica titolava: «Effetto Brexit sui treni in Uk: tariffe sei volte più alte che nel resto d’Europa».
Il titolo non lascia spazio a molte interpretazioni: si collegano una
causa (la Brexit) ad un effetto (le tariffe sei volte più care).
Peccato che quelle tariffe fossero sei volte più care anche un anno fa,
quindi mesi prima che si tenesse il referendum sulla Brexit. Del
resto, leggendo l’articolo stesso, si scopre che “anche” alla Brexit è
imputabile un aumento dell’inflazione del 1,2% in Novembre, che a sua
volta avrebbe (il condizionale è d’obbligo) provocato un aumento delle
tariffe dei treni del 2,3%. Insomma: la montagna del titolo ha partorito un topolino.
Considerando
che questi svarioni della grande stampa vanno spesso contro i
“populisti”, si potrebbe immaginare che a pesare siano i pregiudizi dei
giornalisti: vale a dire, non veri errori bensì manipolazioni, consce o inconsce (wishful thinking).
Ma prendiamo Augusto Del Noce, che col populismo c’entra ben poco.
Orbene, lo scorso 30 dicembre Rai Storia ha mandato in onda un servizio
(per giorni presente sul sito ma ora cancellato) clamorosamente
intitolato «Del Noce, filosofo ateo». Sì, proprio quell’Augusto Del Noce che è tra i maggiori filosofi cattolici del Novecento,
critico dell’ateismo denunciato come problema della Modernità,
senatore con la Democrazia Cristiana, promotore del referendum contro
il divorzio.
Nel frattempo, le medesime testate continuano a propinare intemerate contro la Rete, sordido antro in cui le “bufale”, le fake news, nascono e brulicano. Forse si intendono contrastare le fake news della Rete con le fake news dei
media tradizionali, solo di segno opposto. È vero, esiste l’esempio
del controfuoco, incendio controllato utilizzato per frenare l’incendio
incontrollato. Ma avevamo inteso che fosse una lotta in nome della verità e del buon giornalismo, la loro, e non a maggior gloria di un’altra narrazione, non meno falsa ma ben più ortodossa.
:::::::::::::::::::
a proposito di bufale......... nessuno è scevro da esse!
giovedì 15 dicembre 2016
Cercasi schiavo....
Boni, state boni.. non sono ammattito e non amo il bondage!!! No è
solo una notizia che ho trovato su vari edizioni di giornali nazionali
online. Il bello è che molti hanno risposto: alcuni per curiosità, ma
altri.... bè fatevi un idea dei tempi in cui viviamo.
::::::::::::::::::::::::::::::
Tiscali notizie Redazione
pareri, proposte, provocazioni? Fatemi sapere.....
::::::::::::::::::::::::::::::
Tiscali notizie Redazione
“Cerco
schiavo”, questo l’incredibile messaggio apparso su un volantino
attaccato nelle bacheche dell’Università di Torino. L’aspirante padrone
di ragazzi disposti a svolgere un lavoro precario - come riporta la
Stampa - ha arricchito la sua offerta di altri particolari: “Cerco
disponibilità di 12 ore al giorno, nessuna giornata libera,
retribuzione offerta per arrivare giusto a fine mese - e le vacanze? -
Ovviamente non se ne parla nemmeno”.
A mettere l’annuncio uno studenteSono stati in tanti gli studenti che forse spinti dalla curiosità hanno deciso di contattare l’offerente: è venuto fuori così che dietro l’avviso appeso tra le richieste di coinquilini per l’affitto di alloggi c’era Ludovico Gabrielli, 22 anni, studente del Politecnico. Uno ragazzo che ha deciso di cercare collaboratori per la sua attività “sfruttando gli stereotipi e i problemi reali del mercato del lavoro”.
Una provocazione Insomma l’annuncio voleva essere una provocazione, Ludovico voleva mettere l’accento sulla crisi del mercato del lavoro che colpisce principalmente i giovani: “L’idea mi è venuta sentendo i miei amici che si lamentavano di lavoretti pagati 3 euro all’ora, precari e senza garanzie e mi ha spinto a tentare un approccio più divertente per cercare collaboratori - spiega il giovane alla Stampa -. Io collaboro con un’azienda che si occupa di benessere e mantenimento del peso forma penso che la mia offerta sia migliore delle altre ma con i soliti annunci piatti non riuscivo ad attirare l’attenzione degli studenti”.
La crisi porta a rispondere agli annunci più straniE in effetti di annunci Ludovico ne aveva già appesi tanti ma senza molto successo. Da quando ha iniziato a cercare “schiavi” le risposte ai suoi annunci sono aumentate. ”Certo, in molti chiamano perché incuriositi da un messaggio o così strano ma qualcuno, invece, vuole subito informazioni sul lavoro”. Insomma la trovata del 22enne ha dimostrato che la crisi economica porta le persone a rispondere anche agli annunci più strani pur di trovare un lavoretto che consenta di sbarcare il lunario. “Questo non è un gran bel periodo per noi giovani. Io con il mio annuncio ho deciso di scherzare perché alla fine dei conti offro un lavoro migliore di molti altri”, ha concluso Ludovico .
A mettere l’annuncio uno studenteSono stati in tanti gli studenti che forse spinti dalla curiosità hanno deciso di contattare l’offerente: è venuto fuori così che dietro l’avviso appeso tra le richieste di coinquilini per l’affitto di alloggi c’era Ludovico Gabrielli, 22 anni, studente del Politecnico. Uno ragazzo che ha deciso di cercare collaboratori per la sua attività “sfruttando gli stereotipi e i problemi reali del mercato del lavoro”.
Una provocazione Insomma l’annuncio voleva essere una provocazione, Ludovico voleva mettere l’accento sulla crisi del mercato del lavoro che colpisce principalmente i giovani: “L’idea mi è venuta sentendo i miei amici che si lamentavano di lavoretti pagati 3 euro all’ora, precari e senza garanzie e mi ha spinto a tentare un approccio più divertente per cercare collaboratori - spiega il giovane alla Stampa -. Io collaboro con un’azienda che si occupa di benessere e mantenimento del peso forma penso che la mia offerta sia migliore delle altre ma con i soliti annunci piatti non riuscivo ad attirare l’attenzione degli studenti”.
La crisi porta a rispondere agli annunci più straniE in effetti di annunci Ludovico ne aveva già appesi tanti ma senza molto successo. Da quando ha iniziato a cercare “schiavi” le risposte ai suoi annunci sono aumentate. ”Certo, in molti chiamano perché incuriositi da un messaggio o così strano ma qualcuno, invece, vuole subito informazioni sul lavoro”. Insomma la trovata del 22enne ha dimostrato che la crisi economica porta le persone a rispondere anche agli annunci più strani pur di trovare un lavoretto che consenta di sbarcare il lunario. “Questo non è un gran bel periodo per noi giovani. Io con il mio annuncio ho deciso di scherzare perché alla fine dei conti offro un lavoro migliore di molti altri”, ha concluso Ludovico .
15 dicembre 2016
::::::::::::::::::::::
martedì 18 ottobre 2016
L'ANALISI DEL WASHINGTON POST: 'LA RUSSIA NON SI STA PREPARANDO ALLA GUERRA'
Di Salvatore Santoru
Di Salvatore Santoru dal sito Informazione consapevole
Negli ultimi giorni si è parlato molto del "clima di guerra"(1) che starebbe dominando in Russia, "clima di guerra" che è stato contestato in un articolo(2) dalla redazione russa del quotidiano statunitense "Washington Post". Come riportato dal "Post"(3), la redazione di Mosca della testata statunitense "ha deciso di valutare questi segnali per capire se siano indicazioni verosimili del fatto che la Russia si stia preparando a combattere", e ha concluso che la Russia non si sta propriamente preparando alla guerra. Più specificatamente, la testata statunitense ha analizzato in dettaglio quelli che sono stati considerati "segnali" del "clima di guerra" russo, come il rifugio anti-atomico,il razionamento energetico, l'invio di missili a Kalingrad e la possibilità reclutare riservisti nell'esercito e le dichiarazioni del controverso politico dell'utradestra Vladimir Zhirinovsky(4).
NOTE:
(1) http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/10/la-russia-si-sta-preparando-alla-guerra-con-l-occidente-001175113.html
(2) https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2016/10/15/are-the-russians-really-preparing-for-war/
(3) http://www.ilpost.it/2016/10/18/russia-stati-uniti-guerra/
(4) https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/10/lavvertimento-shock-di-zhirinovsky-se.html
:::::::::::::::::::::::::::
ora il noto giornale complottistico-comunista che va sotto il nome di Washington Post ne spara tante... ma vuoi vedere che stavolta c'ha preso? E' vero o no che la Russia s'è trovata spesso in imbarazzo notevole a causa del separatismo, fomentato dice dagli occidentali, in Cecenia, Moldavia, ecc.? Ed è vero o no che, grazie a Wikileaks, sta venendo fuori che a fornire la armi all'IS, quand'era ancora un gruppo dell'alleanza dei ribelli e patrioti contro Assad, le hanno fornite gli americani? E che la Clinton sapeva?
Ci saranno mai risposte?
Da quel che sta emergendo c'è quasi da augurarsi davvero che a vincere sia Trump e NON la Clinton....
Di Salvatore Santoru dal sito Informazione consapevole
Negli ultimi giorni si è parlato molto del "clima di guerra"(1) che starebbe dominando in Russia, "clima di guerra" che è stato contestato in un articolo(2) dalla redazione russa del quotidiano statunitense "Washington Post". Come riportato dal "Post"(3), la redazione di Mosca della testata statunitense "ha deciso di valutare questi segnali per capire se siano indicazioni verosimili del fatto che la Russia si stia preparando a combattere", e ha concluso che la Russia non si sta propriamente preparando alla guerra. Più specificatamente, la testata statunitense ha analizzato in dettaglio quelli che sono stati considerati "segnali" del "clima di guerra" russo, come il rifugio anti-atomico,il razionamento energetico, l'invio di missili a Kalingrad e la possibilità reclutare riservisti nell'esercito e le dichiarazioni del controverso politico dell'utradestra Vladimir Zhirinovsky(4).
NOTE:
(1) http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/10/la-russia-si-sta-preparando-alla-guerra-con-l-occidente-001175113.html
(2) https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2016/10/15/are-the-russians-really-preparing-for-war/
(3) http://www.ilpost.it/2016/10/18/russia-stati-uniti-guerra/
(4) https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/10/lavvertimento-shock-di-zhirinovsky-se.html
:::::::::::::::::::::::::::
ora il noto giornale complottistico-comunista che va sotto il nome di Washington Post ne spara tante... ma vuoi vedere che stavolta c'ha preso? E' vero o no che la Russia s'è trovata spesso in imbarazzo notevole a causa del separatismo, fomentato dice dagli occidentali, in Cecenia, Moldavia, ecc.? Ed è vero o no che, grazie a Wikileaks, sta venendo fuori che a fornire la armi all'IS, quand'era ancora un gruppo dell'alleanza dei ribelli e patrioti contro Assad, le hanno fornite gli americani? E che la Clinton sapeva?
Ci saranno mai risposte?
Da quel che sta emergendo c'è quasi da augurarsi davvero che a vincere sia Trump e NON la Clinton....
mercoledì 12 ottobre 2016
Year after year...
.. dai e dai alla fine il lupo sembra arrivato nel cortile; lo sostiene Surendra Adhikari of NASA's Jet Propulsion Lab: “This
is the first time we have solid evidence that changes in land water
distribution on a global scale also shift which direction the axis
moves to. The recent shift from the 20th-century direction is very
dramatic,” ossia: "Questa
è la prima volta che abbiamo prove concrete che i cambiamenti nella
distribuzione dell'acqua e delle terre su scala globale possa anche
spostare la direzione in cui l'asse si sposta. Il recente spostamento dalla direzione del 20 ° secolo, è molto drammatica".
Che significa? Bé che l'asse terrestre, che si stava spostando placidamente verso il Canada passando per la Russia centrale, abbia.. cambiato rotta e stia scendendo lungo il meridiano di Greenwich verso l'Inghilterra: ciò potrebbe portare a un accelerazione del processo di glaciazione del nord europeo e a uno shift dello stesso polo verso latitudini inusitate.. un pò, come alcuni teorici finora derisi (Hapgood, Velikovsky, ecc.) avevano predetto, troppo velocemente; quindi dobbiamo comprare tutti l'attrezzatura da freddo estremo? Parrebbe di si se queste ossevazioni fatte, non dal solito catastrofista, da uno scienziato della NASA dovessero essere confermate dai fatti. Per chi volesse leggersi l'articolo originale (peraltro pubblicato anche sul Journal Science Advances) non deve far altro che CLICCARE QUI per leggerlo in originale, ossia in inglese. Io non mi sto a soffermare sui dettagli perchè li trovate al link prima indicato: quel che mi preme qui osservare è che, se il trend fosse confermato, rischiano di avverarsi alcune delle più pessimistiche previsioni fatte in passato e che sarebbero confermate anche tutte quelle teorie, allora solo teorie e per giunta derise dai soloni ufficiali, che mettevano in guardia i ceti dirigenti, e anche noi tutti, dal non dare per scontato che tutto avvenisse con 'calma' ma che potevano esserci degli 'shift', appunto, ossia dei 'dislocamenti', del polo in primis e della litosfera in secundis, mostrando come i due processi sembrerebbero essere correlati e che potrebbero portarci dritti dritti verso, a esser fortunati, una mini era glaciale tutta europea .... se a ciò aggiungiamo lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia e dell'Antartide con miliardi di acqua dolce che finiscono nel mare la conseguenza non sarebbe solo europea ma globale: non sarebbe la Corrente del Golfo solo a inabissarsi e il clima europeo a raffreddarsi ma l'intero pianeta ne avrebbe delle conseguenze dirette e indirette con la conseguenza di un traumatico cambio di clima che lo investirebbe ... il processo, almeno all'inizio la parte europea, potrebbe durare almeno 30 anni.. già perchè nel frattempo gira anche un altra notizia che è correlata a questa: il Daily Star ha pubblicato un altra news che dovrebbe 'raffreddare' non poco i 'bollenti spiriti' degli ottimisti a tutti i costi. Allora: il sole non ha più una attività evidente di eruzioni e macchie solari; un calo così, che dovrebbe avere il suo picco nel 2019, non lo si vedeva da circa 10.000 anni... orbene ciò, associato a quanto descritto sopra dallo scienziato della NASA, rafforzerebbe, e di molto, l'ipotesi di una, almeno si spera, mini glaciazione.... infatti il meteorologo P. Dorian sostiene che le due ipotesi combinate porterebebro proprio a questa, come dire... catastrofica, conclusione: ci stiamo avvicinando a grandi passi a un era glaciale il cui inizio potrebbe arrivare dal 2019 in poi.... ciò è anche corroborato da una ricerca della Dr.ssa V. Zharkov della Northumbria University che, in base ai dati a sua disposizione, è giunta alle stesse conclusioni anche se non ne fa un problema di date ma di percentuali probabilistiche che si avveri visto che i modelli previsionali proprio questo affermano..... rassegnamoci: non moriremo renziani!
Che significa? Bé che l'asse terrestre, che si stava spostando placidamente verso il Canada passando per la Russia centrale, abbia.. cambiato rotta e stia scendendo lungo il meridiano di Greenwich verso l'Inghilterra: ciò potrebbe portare a un accelerazione del processo di glaciazione del nord europeo e a uno shift dello stesso polo verso latitudini inusitate.. un pò, come alcuni teorici finora derisi (Hapgood, Velikovsky, ecc.) avevano predetto, troppo velocemente; quindi dobbiamo comprare tutti l'attrezzatura da freddo estremo? Parrebbe di si se queste ossevazioni fatte, non dal solito catastrofista, da uno scienziato della NASA dovessero essere confermate dai fatti. Per chi volesse leggersi l'articolo originale (peraltro pubblicato anche sul Journal Science Advances) non deve far altro che CLICCARE QUI per leggerlo in originale, ossia in inglese. Io non mi sto a soffermare sui dettagli perchè li trovate al link prima indicato: quel che mi preme qui osservare è che, se il trend fosse confermato, rischiano di avverarsi alcune delle più pessimistiche previsioni fatte in passato e che sarebbero confermate anche tutte quelle teorie, allora solo teorie e per giunta derise dai soloni ufficiali, che mettevano in guardia i ceti dirigenti, e anche noi tutti, dal non dare per scontato che tutto avvenisse con 'calma' ma che potevano esserci degli 'shift', appunto, ossia dei 'dislocamenti', del polo in primis e della litosfera in secundis, mostrando come i due processi sembrerebbero essere correlati e che potrebbero portarci dritti dritti verso, a esser fortunati, una mini era glaciale tutta europea .... se a ciò aggiungiamo lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia e dell'Antartide con miliardi di acqua dolce che finiscono nel mare la conseguenza non sarebbe solo europea ma globale: non sarebbe la Corrente del Golfo solo a inabissarsi e il clima europeo a raffreddarsi ma l'intero pianeta ne avrebbe delle conseguenze dirette e indirette con la conseguenza di un traumatico cambio di clima che lo investirebbe ... il processo, almeno all'inizio la parte europea, potrebbe durare almeno 30 anni.. già perchè nel frattempo gira anche un altra notizia che è correlata a questa: il Daily Star ha pubblicato un altra news che dovrebbe 'raffreddare' non poco i 'bollenti spiriti' degli ottimisti a tutti i costi. Allora: il sole non ha più una attività evidente di eruzioni e macchie solari; un calo così, che dovrebbe avere il suo picco nel 2019, non lo si vedeva da circa 10.000 anni... orbene ciò, associato a quanto descritto sopra dallo scienziato della NASA, rafforzerebbe, e di molto, l'ipotesi di una, almeno si spera, mini glaciazione.... infatti il meteorologo P. Dorian sostiene che le due ipotesi combinate porterebebro proprio a questa, come dire... catastrofica, conclusione: ci stiamo avvicinando a grandi passi a un era glaciale il cui inizio potrebbe arrivare dal 2019 in poi.... ciò è anche corroborato da una ricerca della Dr.ssa V. Zharkov della Northumbria University che, in base ai dati a sua disposizione, è giunta alle stesse conclusioni anche se non ne fa un problema di date ma di percentuali probabilistiche che si avveri visto che i modelli previsionali proprio questo affermano..... rassegnamoci: non moriremo renziani!
Etichette:
ambiente,
blog,
clima,
earth pole shift,
era glaciale,
glaciazione,
global warming,
nasa,
news
mercoledì 23 settembre 2015
Made in Germany...
fino a ora erano un modello ovunque ma poi, come accade spesso, non
è, affatto, tutto oro quel che luccica.... il modello "made in Germany"
non è affatto tale e si dimostra molto "mediterraneo (con questo termine
lor signori definiscono spesso in un sol colpo tutti: francesi,
spagnoli, italiani, greci, ecc. e mi sa tanto di razzismo)": una cosa da
magliari old style, tutto qui: una cosa che costerà miliardi di $ da
pagare alle agenzie federali americane, per tacere delle tantissime
cause che saranno intentate dalle potenti associazioni di consumatori
americane.....
Ricordate le lezioni di morale (con annesse differenze fra etica protestante e quella cattolica)? Ricordate il "fare i compiti a casa", ecc.? Bene tutto il castello di carte è crollato in poche ore, per tacere del crollo in borsa, non senza una perfida soddisfazione nel cosiddetto popolino "mediterraneo" che subisce ma ogni volta che può al mal comune sfoggia un sorriso a 360 denti..... e non potrebbe essere altrimenti visto che il governo regionale e quello nazionale non poteva non sapere visto che a vario titolo hanno le mani in pasta nella casa automobilistica!!!
Bene, ora che si fa? In teoria si dovrebbero riconsiderare tutte le prese di posizione prese in passato, non solo recente, alla luce di quanto emerso.. e invece a parte qualche proclama di facciata il velo del silenzio sta cadendo: non potrebbe essere altrimenti dato che la locomotiva tedesca si dovesse fermare per un "(False) pit stop" le élite nei propri confini ne vedrebbero delle belle: una cosa è certa ossia che da oggi in poi nessuno è pulito.. e nessuno può dare lezioni a nessun'altro!!!!!
La Germania ha diversi punti oscuri, mai evidenziati, oltre alla macchine inquinanti:
Ricordate le lezioni di morale (con annesse differenze fra etica protestante e quella cattolica)? Ricordate il "fare i compiti a casa", ecc.? Bene tutto il castello di carte è crollato in poche ore, per tacere del crollo in borsa, non senza una perfida soddisfazione nel cosiddetto popolino "mediterraneo" che subisce ma ogni volta che può al mal comune sfoggia un sorriso a 360 denti..... e non potrebbe essere altrimenti visto che il governo regionale e quello nazionale non poteva non sapere visto che a vario titolo hanno le mani in pasta nella casa automobilistica!!!
Bene, ora che si fa? In teoria si dovrebbero riconsiderare tutte le prese di posizione prese in passato, non solo recente, alla luce di quanto emerso.. e invece a parte qualche proclama di facciata il velo del silenzio sta cadendo: non potrebbe essere altrimenti dato che la locomotiva tedesca si dovesse fermare per un "(False) pit stop" le élite nei propri confini ne vedrebbero delle belle: una cosa è certa ossia che da oggi in poi nessuno è pulito.. e nessuno può dare lezioni a nessun'altro!!!!!
La Germania ha diversi punti oscuri, mai evidenziati, oltre alla macchine inquinanti:
- è un paese inquinatore (il carbone non è certo poco inquinante);
- ha una legislazione in materia del lavoro simile a quella italiana;
- sta conoscendo un boom dopato dal fatto che ha scaricato le proprie contraddizioni sulle altre economie "sorelle", italia compresa;
- ha un debito pari a quello italiano solo che ce l'ha ... nascosto nella struttura federale del paese e a ogni difficoltà locale sorgono enormi problemi e subito si procede con la scopa per nascondere il tutto sotto il tappeto;
- ha un suo sud... l'ex germania dell'est dove le condizioni sono quanto meno simili a quella del nostro sud italia e dove lo stato centrale sta buttando soldi a fondo perduto senza che nulla abbia fatto capire che lì le cose stiano migliorando...... esattamente come da noi;
- nonostante tutto sembri filare liscio è proprio in germania che si stanno concretizzando le condizioni per una crisi come l'abbiamo conosciuta perchè spremere gli altri a proprio beneficio non funziona mai nel lungo termine e spesso si ritorce contro....
- sta giocando sul surplus, come detto dopato, proprio per accumulare peso internazionale... forse il sogno del reich millenario aleggia ancora nelle stanze del potere germanico?
- sta facendo il pieno di immigrati..... fra qualche anno è molto probabile che ciò creerà problemi ma per ora tornano utili come esercito di riserva con cui ricattare giovani e lavoratori oltre che gli altri paesi..
- è in prima linea nello scontro, si spera solo diplomatico, fra occidente e russia nonostante che la maggior parte dei propri inteerssi sia porprio a est.... chissà perchè questa linea autolesionita....
martedì 19 maggio 2015
Macedonia: nuova rivoluzione colorata diretta da Washington
isto e riportato da real time
...
il punto è: crederci? visti i precedenti direi di si... non credo
abbiate dimenticato come in ucraina i "cecchini" sparassero addosso sia
ai patrioti che ai "rivoluzionari (ne parlai all'epoca anch'io
riportando il dialogo fra il ministro degli esteri lettone e l'allora
Alto rappresentante della UE che affermava proprio questo) e questo fece
divampare la guerra civile; così come, e ne sono tuttora convinto,
ormai abbondano le prove che l'occidente sta artatamente provocando
l'orso russo perchè faccia un passo falso. Sia chiaro non sono un
sostenitore di putin ma, solo andando a buon senso e senz'altre
considerazioni, non è uno stupido: sa benissimo che non può permettersi
una guerra aperta e nemmeno una guerra asimmetrica; troppo stretto anche
l'abbraccio cinese perchè in cambio deve mollare la siberia piena di
risorse.. ed è estremamente difficile farlo quando nel ceto che lo
sostiene ci sono appetiti altrettanto famelici come quelli occidentali e
difficilissimi da accontentare; infine il suo esercito è ancora
"novecentesco" ossia tropi uomini e troppa poca tecnologia e ciò è un
handicap per una, presuntissima, superpotenza..... ha solo una cosa a
suo favore: il patriottismo. E' quest'aspetto del popolo russo che
incute (o dovrebbe indurre a farlo) timore nei suoi avversari: chiunque
finora ha avuto a che farci ci si è scornato e ne è uscito sconfitto.
Visto che gli americani, a parte le atomiche che hanno anche i russi e i
cinesi, hanno un alto livello tecnologico ma sul terreno non hanno
vinto una guerra che fosse una le forze son pari e allora... per loro
potrebbero essere dolori. E' noto che ai confini ucraini le forze nato
sono ammassate; è anche noto che in quel paese ci sono "consiglieri"
delle forze speciali americane (pari tagliagole ci sono anche dall'altra
parte); è infine noto che l'ucraina è indebitata con mezzo mondo fino
al collo per sostenere non solo lo sforzo bellico ma pure l'economia e
la èlite corrotta che ora se ne è impadronita dai soldi occidentali
dipende..... gli ucraini non hanno scmpo o combattono o affogano. Come
fare per "alleggerire" il frotne ucraino? Creando tensioni altrove: e la
macedonia ha tutte le carte in regola per diventarlo... il resto
verrebbe da se.
Inauguro
una nuova forma di giornalismo. Appunto cronache del futuro. Proprio
nel giorno che, forse, vedrà l'inizio di una nuova rivoluzione
colorata. Quale sarà il colore, lo vedremo dopo. Per il momento non è
stato ancora deciso. Ma il sangue c'è già. Il 9 maggio scorso a
Kumanovo, confine tra Macedonia e Kosovo, un attacco armato ha prodotto
14 morti tra gl'incursori e 8 tra i poliziotti macedoni, con oltre 30
arresti.
Serviva per preparare il
terreno ad una grande manifestazione in piazza, a Skopje, che doveva
riunire 70.000 persone e iniziare l'assalto al palazzo del governo.
Stile Euromaidan. Dunque una rivoluzione colorata "speciale", cioè un
mix tra sollevazione "pacifica" interna, interetnica ( circa il 30% dei
macedoni sono musulmani di etnia albanese) e aggressione armata
dall'esterno. I seguaci di Gene Sharp "Come si abbattono le dittature")
hanno fantasia da vendere.
Come
tutte le precedenti rivoluzioni colorate, anche questa vanta alcune
caratteristiche standard. La prima è l'immediato appoggio di tutto il
mainstream occidentale. Che, allenato a dovere, si mette subito a
gridare ai diritti umani violati dal governo autoritario. Questo è
l'inizio canonico. Poi, quando il primo sangue scorre, il governo da
abbattere diventa anche "sanguinario". La seconda qualità colorata è che
le cancellerie occidentali si mobilitano subito per fare pressioni.
Perfetto. Nei giorni scorsi l'ambasciatore americano a Skopje, Jess
Bailey, dopo avere incontrato il premier macedone Nikola Gruevski rende
noto un comunicato congiunto, firmato anche da Italia, Francia, Regno
Unito, oltre che dalla Unione Europea, che critica"l'inazione" del
governo sulla questione delle intercettazioni telefoniche.
Lo
zelante ambasciatore italiano Massimo Belelli fa sentire la su voce.
Skopje, - dichiara - rischia l'isolamento diplomatico se non prende
misure riguardo la libertà di stampa e lo stato di diritto". E i
giornali e le tv di George Soros, insieme alla sua "Open Society"
pubblicano registrazioni telefoniche compromettenti per il governo,
senza spiegare, ovviamente, da dove vengono quelle registrazioni e come
mai sono finite nelle mani del capo dell'opposizione socialdemocratica
Zoran Zaev. Scrivono anche, all'unisono, che l'operazione di Kumanovo è
stata una messa in scena organizzata dal governo.
La
terza caratteristica delle rivoluzioni colorate è quella, ben vista a
Kiev, nel 2104, della processione dei leader occidentali sulla piazza
della rivolta prossima-ventura. A incitare, incoraggiare, benedire la
sovversione. I primi ad arrivare a Skopje saranno i membri di una
delegazione del Partito Socialista Europeo, quello di Martin Shulz e di
Matteo Renzi. Si attende l'arrivo di John McCain, che griderà: "siamo
con voi", come fece a Maidan.
Un
tempo si chiamava "ingerenza negli affari interni di un paese sovrano".
Oggi si chiama "difesa dei valori occidentali". I quali si riassumono
in pochi concetti essenziali. Dovete fare come diciamo noi. Sennò vi
facciamo a pezzi. E come devono fare i poveri macedoni ortodossi?
Aderire alle sanzioni contro la Russia, in primo luogo. Cosa che invece
non hanno fatto e non fanno. In secondo luogo mai e poi mai prendere
in considerazione il passaggio verso l'Europa del gas russo proveniente
dal "Turkish Stream".
Già, ecco
l'inghippo. La Grecia, in aprile, si è detta disposta ad attaccarsi al
tubo di Ankara. E a maggio la Macedonia si è detta pronta a fornire il
passaggio del gas verso la Serbia. La quale ben volentieri farebbe
altrettanto. Ma questo non si deve fare, secondo Washington, che sta
dalla parte di Kiev. Così la Macedonia s'ha da ricondurre ai valori
occidentali. Energicamente. Facciamo una "Grande Albania", mettendo
insieme i musulmani di Kosovo, Albania e Macedonia. Lo dice apertamente
il premier di Tirana. Lo dice Alì Ahmeti, capo e fondatore del partito
albanese del Kosovo, Bdi. Il nuovo stato entrerà nella Nato a vele
spiegate.
La gigantesca ambasciata
americana di Skopje sarà finalmente paragonabile al nuovo stato. Adesso
è, evidentemente, sovradimensionata per la piccola Macedonia di due
milioni scarsi di abitanti.
C'è un
problema, però: che la maggioranza dei macedoni è ortodossa. Che ne
pensano? Saranno contenti? Non importa. A Bruxelles, forse, pensano di
imitare la soluzione tentata dai nazi ucraini nel Donbass con i russi,
cioè bombardandoli. Là è andata male, ma non è detto che andrà sempre
male. Così, magari, si troverà anche il colore di questa nuova
rivoluzione, molto democratica e molto colorata: verde "islamico" con
molte macchie di sangue.
Giulietto Chiesa (Fatto Quotidiano)
e da pillola rossa
p.s.
martedì 24 giugno 2014
Come si crea una bufala....
Nella società dell'informazione diffusa c'è un rischio, la bufala. Ce
ne sono stati esempi gravi, gravissimi altri meno importanti e altre
.... fatti girare ad arte per "vedere l'effetto che fa".
Una cosa che è rischiosa in certi casi ma diventa sciacallaggio quando ha a che fare con fatti gravissimi o con la vita delle persone: un caso si è gonfiato proprio oggi quando è girata su facebook che il tifoso del Napoli Ciro Esposito fosse morto... NON ERA VERO. Sia chiaro E'GRAVISSIMO e, secondo alcuni media online, clinicamente morto che è cosa ben diversa dal far girare la dipartita.... cose del genere, oltrechè fuorvianti, sono pericolose, e sapete perchè?
p.s.
ora che gli eroi, stramiliardari mercenari, della nazionale tornano a casa con la coda fra le gambe (COSA DI CUI RINGRAZIO LA NAZIONALE URUGUAYANA IL CUI PRESIDENTE E' STATO IN QUESTI GIORNI FOTOGRAFATO A FARE LA FILA, COME UN QUALUNQUE COMUNE MORTALE, PER ESPLETARE ALCUNI ESAMI SANITARI... UNA COSA INIMMAGINABILE QUI IN QUESTO PAESE STRANO E POMPOSO CHIAMATO ITALIA; CE LI VEDETE POLITICI E SODALI A FARE LA FILA PER QUALCOSA?) possiamo tornare a parlare di quello che ci stanno per propinare per farci ricacciare dalle tasche, con gli interessi, gli 80 euri che ci hanno elemosinato: aumento dell'accisa sulla benzina e su idesel; aumenti dei tabacchi; aumento del "contributo" per richiedere il passaporto; aumento del "contributo" comunale per il rilascio di attestazioni ecc.; aumento delle addizionali comunali e regionali; aumenti..... bè fate voi nella lista tanto è lunghissima; e ora ci si mette anche il decreto monster sulla pubblica amministrazione, molte perplessità sull'alto colle, e il semestre europeo di cui approfitta subito l'inquilino romano per lanciare i mille giorni per le riforme.... ma non dovevano essere cento? Mah... che fosse riuscito a moltiplicare i giorni oltre che le riforme?
Una cosa che è rischiosa in certi casi ma diventa sciacallaggio quando ha a che fare con fatti gravissimi o con la vita delle persone: un caso si è gonfiato proprio oggi quando è girata su facebook che il tifoso del Napoli Ciro Esposito fosse morto... NON ERA VERO. Sia chiaro E'GRAVISSIMO e, secondo alcuni media online, clinicamente morto che è cosa ben diversa dal far girare la dipartita.... cose del genere, oltrechè fuorvianti, sono pericolose, e sapete perchè?
- Napoli è una piazza molto particolare, io son di quella città, dove cose del genere son prese molto male dalla gente e in particolare dagli amici del giovane immagino vista la premeditatezza, e perchè anche vista l'appartenenza politica, del gesto da parte dell'individuo che l'ha commesso;
- in tanti hanno preso in giro il tifoso del napoli seduto sulla rete dello stadio e invece forse avrebbero dovuto prenderlo sul serio visto che tutto è filato liscio.. ma ora chi fermerà la rabbia dei tifosi e alla prossima partita contro la Roma chi impedirà la caccia all'uomo per vendicarsi se dovesse andare tutto storto?
- Come mai è girata la voce della sua dipartita? Chi l'ha messa in giro? Anch'io, confesso, ci son caduto e l'ho condivisa ma stasera ho potuto fare qualche ricerca ed ho visto che era, a dir poco, inesatta e ho fatto subito ammenda denunciando proprio su facebook la sua inesattezza e il potenziale sciacallaggio che si poteva innescare....
p.s.
ora che gli eroi, stramiliardari mercenari, della nazionale tornano a casa con la coda fra le gambe (COSA DI CUI RINGRAZIO LA NAZIONALE URUGUAYANA IL CUI PRESIDENTE E' STATO IN QUESTI GIORNI FOTOGRAFATO A FARE LA FILA, COME UN QUALUNQUE COMUNE MORTALE, PER ESPLETARE ALCUNI ESAMI SANITARI... UNA COSA INIMMAGINABILE QUI IN QUESTO PAESE STRANO E POMPOSO CHIAMATO ITALIA; CE LI VEDETE POLITICI E SODALI A FARE LA FILA PER QUALCOSA?) possiamo tornare a parlare di quello che ci stanno per propinare per farci ricacciare dalle tasche, con gli interessi, gli 80 euri che ci hanno elemosinato: aumento dell'accisa sulla benzina e su idesel; aumenti dei tabacchi; aumento del "contributo" per richiedere il passaporto; aumento del "contributo" comunale per il rilascio di attestazioni ecc.; aumento delle addizionali comunali e regionali; aumenti..... bè fate voi nella lista tanto è lunghissima; e ora ci si mette anche il decreto monster sulla pubblica amministrazione, molte perplessità sull'alto colle, e il semestre europeo di cui approfitta subito l'inquilino romano per lanciare i mille giorni per le riforme.... ma non dovevano essere cento? Mah... che fosse riuscito a moltiplicare i giorni oltre che le riforme?
giovedì 12 dicembre 2013
come si "lavora" la notizia .... come la recepiamo
Dunque i fatti di questi giorni sono sotto gli occhi di tutti, vero? Ora però fermiamoci a riflettere su queste due cose:
Rifletteteci per un attimo: come vi siete fatti l'idea di quello che è accaduto? E come mai stanno uscendo fuori proprio ora movimenti sociali che prima sarebbero rimasti nell'ombra?
Vi do una traccia: "hanno lasciato il paese senza opposizione per fare larghe intese con B. E adesso si lamentano dell'opposizione dei forconi" Gianni Barbacetto
Vi dice nulla? Poco prima della rivoluzione francese gli straccioni furono spesso autori di rivolte, sempre e comunque represse nel sangue, ma solo quando la nascente borghesia prese la testa di quelle rivolte allora si ebbe la frattura di regime: oggi non siamo in una situazione molto diversa; cambia solo il regime: allora c'era una monarchia assoluta oggi c'è un simulacro di democrazia, ben difeso dai ceti parte del mainstream e dalla corporazioni, che mantiene una parvenza di liberalità solo perchè il processo di unificazione dei mercati non è ancora completato e quindi è necessario che gli stati, e le loro costituzioni, sia che siano tenuti in piedi... sugli spilli o stuzzicadenti o manganelli o baionette o ..... partiti; è uguale. Forbes, non io, ha detto che è in corso una guerra di classe: dei ricchi contro i poveri, dice nulla? Ora torniamo alla frase di Barbacetto: per mantenere su il sistema si son messi insieme, in una bella ammucchiata e, ironia della sorte, hanno sacrificato uno dei perni su cui tutto si regge, mr. B, dandolo in pasto alle folle solo per allungare al resto la vita, tutto qui..... in questa spazi aperti è chiaro che la massa, metaforicamente chiamateli come volete (straccioni, poveri, ceti medi impoveriti, dipendenti pubblici e privati, giovani, repcari ecc. insomma tutti noi), ci si infilava convulsamente ed è altrettanto chiaro che i primi ad emergere sarebebro stati proprio quelli che si son mossi sottotraccia in questi anni: in primis Grillo e M5S e ora il comitato 9 dicembre meglio noto come forconi, di che cosa si meravigliano? In realtà ne hanno terrore e una prova lo è proprio il fatto che si son messi tutti insieme a far quadrato per salvare loro stessi e i loro sodali..... non potevano prevedere che M5S potesse subito sfondare, e lo stesso sarà con, mi perdonino gli appartenenti, i forconi: cresceranno eccome se cresceranno..... Beppe Grillo aveva ragione nel dire: dovrebbero ringraziarmi perchè ho portato, incanalato, la protesta nelle vie democratiche se non dovesse andare in porto il progetto "grillino" chi verrà dopo ..... bè lo stiamo vedendo, no?
Per quanto riguarda la prima domanda: bè il mondo dei media, e questo è un fenomeno comune quasi tutte le decadenti democrazie occidentali, non ha mai brillato per trasparenza e per oggettività. Sia perchè troppo spesso beneficiano dei soldi pubblici e quindi ogni tanto qualche parolina ce la spendono in favore sia perchè anche se non hanno soldi pubblici e sono gestiti da editori puri gli interessi in gioco, per tacere degli intrecci, sono talmente enormi che hanno tutto l'interesse a che nulla si muova davvero: ecco spiegato il problema del "lavorare la notizia". Mazzoleni, non io, ad esempio nel saggio sulla comunicazione politica da una spiegazione molto neutra del fenomeno e del come agisce il meccanismo, direi quasi cruda... parte da quella che dovrebbe essere il compito principe dei media, quello dei watch dog, e invece prende atto, con argomenti stringenti, che per i motivi su esposti, e altri ancora che vanno dal tengo famiglia alla propria intima convinzione politica, i media un pò ovunque sono schierati.. di solito dalla parte del potere.
Alcuni esempi recenti?
Come si lavora? Semplice:
quando ascoltate o leggete una notizia il mio suggerimento è verificatela e se non fosse possibile fate il ragionamento al contrario: dando quella notizia chi viene danneggiato e chi no e non si sbaglia mai... ecco perchè ho smesso di leggere stampa, corriere della sera, repubblica ecc.
- i media hanno davvero fatto il loro lavoro o hanno, come dire, "lavorato" la notizia piegandola all'ordine di scuderia proveniente dal mainstream politico?
- noi cittadini abbiamo davvero riflettuto su quanto sta accadendo nelle strade di questo paese a partire dalle ultime elezioni e in particolare abiamo davvero pensato a quali energie si sono liberate dopo quelle elezioni?
Rifletteteci per un attimo: come vi siete fatti l'idea di quello che è accaduto? E come mai stanno uscendo fuori proprio ora movimenti sociali che prima sarebbero rimasti nell'ombra?
Vi do una traccia: "hanno lasciato il paese senza opposizione per fare larghe intese con B. E adesso si lamentano dell'opposizione dei forconi" Gianni Barbacetto
Vi dice nulla? Poco prima della rivoluzione francese gli straccioni furono spesso autori di rivolte, sempre e comunque represse nel sangue, ma solo quando la nascente borghesia prese la testa di quelle rivolte allora si ebbe la frattura di regime: oggi non siamo in una situazione molto diversa; cambia solo il regime: allora c'era una monarchia assoluta oggi c'è un simulacro di democrazia, ben difeso dai ceti parte del mainstream e dalla corporazioni, che mantiene una parvenza di liberalità solo perchè il processo di unificazione dei mercati non è ancora completato e quindi è necessario che gli stati, e le loro costituzioni, sia che siano tenuti in piedi... sugli spilli o stuzzicadenti o manganelli o baionette o ..... partiti; è uguale. Forbes, non io, ha detto che è in corso una guerra di classe: dei ricchi contro i poveri, dice nulla? Ora torniamo alla frase di Barbacetto: per mantenere su il sistema si son messi insieme, in una bella ammucchiata e, ironia della sorte, hanno sacrificato uno dei perni su cui tutto si regge, mr. B, dandolo in pasto alle folle solo per allungare al resto la vita, tutto qui..... in questa spazi aperti è chiaro che la massa, metaforicamente chiamateli come volete (straccioni, poveri, ceti medi impoveriti, dipendenti pubblici e privati, giovani, repcari ecc. insomma tutti noi), ci si infilava convulsamente ed è altrettanto chiaro che i primi ad emergere sarebebro stati proprio quelli che si son mossi sottotraccia in questi anni: in primis Grillo e M5S e ora il comitato 9 dicembre meglio noto come forconi, di che cosa si meravigliano? In realtà ne hanno terrore e una prova lo è proprio il fatto che si son messi tutti insieme a far quadrato per salvare loro stessi e i loro sodali..... non potevano prevedere che M5S potesse subito sfondare, e lo stesso sarà con, mi perdonino gli appartenenti, i forconi: cresceranno eccome se cresceranno..... Beppe Grillo aveva ragione nel dire: dovrebbero ringraziarmi perchè ho portato, incanalato, la protesta nelle vie democratiche se non dovesse andare in porto il progetto "grillino" chi verrà dopo ..... bè lo stiamo vedendo, no?
Per quanto riguarda la prima domanda: bè il mondo dei media, e questo è un fenomeno comune quasi tutte le decadenti democrazie occidentali, non ha mai brillato per trasparenza e per oggettività. Sia perchè troppo spesso beneficiano dei soldi pubblici e quindi ogni tanto qualche parolina ce la spendono in favore sia perchè anche se non hanno soldi pubblici e sono gestiti da editori puri gli interessi in gioco, per tacere degli intrecci, sono talmente enormi che hanno tutto l'interesse a che nulla si muova davvero: ecco spiegato il problema del "lavorare la notizia". Mazzoleni, non io, ad esempio nel saggio sulla comunicazione politica da una spiegazione molto neutra del fenomeno e del come agisce il meccanismo, direi quasi cruda... parte da quella che dovrebbe essere il compito principe dei media, quello dei watch dog, e invece prende atto, con argomenti stringenti, che per i motivi su esposti, e altri ancora che vanno dal tengo famiglia alla propria intima convinzione politica, i media un pò ovunque sono schierati.. di solito dalla parte del potere.
Alcuni esempi recenti?
- notizia: Grillo vuole votare con il porcellum; in realtà aveva detto conciati come siamo votiamo subito "anche" con il porcellum.... credo che quell'"anche" la dice lunga ma non appariva in nessun resoconto;
- notizia: intervista di uno dei leader del comitato 9 dicembre abbastanza pacata toni normali ecc.. poi quando il telefono s'abbassa, e anche la sera dopo, giù con giudizi pesanti e altre amenità.
- notizia: alcuen radio danno l'accesso diretto ai cittadini ma ...... di solito se il cittadino non dice la cosa giusta o viene interrotto da "provvide" pubblicità o viene interrotto di frequente dai commentatori o .. viene di fatto zittito dall'intelligentone di turno che sia giornalista o no
Come si lavora? Semplice:
- la notizia si da a metà.. una cosa è dire la spiga è matura un altra è dire è matura ma se non la si raccoglie marcisce;
- la notizia la si immerge nel flusso... il meotod preferito dai sodali di mr.B: dare una notizia immersa nel mare delle altre news e solo pochi non se ne accorgono;
- la notizia non la do affatto.. un caso comune in questo paese.
- la notizia la do al contrario.. do la headline in un certo modo poi nel corso dell'articolo, che poi quasi nessuno legge, c'è tutt'altro... di solito i giornali "familiari" fanno così.
quando ascoltate o leggete una notizia il mio suggerimento è verificatela e se non fosse possibile fate il ragionamento al contrario: dando quella notizia chi viene danneggiato e chi no e non si sbaglia mai... ecco perchè ho smesso di leggere stampa, corriere della sera, repubblica ecc.
Etichette:
big borther,
blog,
comunicazione,
cronaca,
Grillo,
mainstream,
manipolazione,
mazzoleni,
media,
news,
politica,
società
martedì 14 maggio 2013
una storia dei nostri tempi... a latere del processo "Ruby"
Il
magistrato rilasciò alcune dichiarazioni alla stampa dopo
l'informativa del ministro dell'Interno Maroni al Senato: "Parlai
perché io non ho mai autorizzato l'affidamento della giovane marocchina
a Nicole Minetti". Lunedì la requisitoria del processo a Berlusconidi redazione del fatto quotidiano del 10/5/2013
Condannata per la violazione del riserbo. Per questo è stata sanzionata dal Csm con la censura Anna Maria Fiorillo, il pm della Procura dei minori di Milano che era di turno la notte in cui Ruby venne portata in questura e poi affidata a Nicole Minetti, episodio che ha dato poi il via al processo a carico di Silvio Berlusconi. La censura è la meno dura delle “pene” previste di fronte al Consiglio superiore della magistratura. L’accusa riguardava alcune dichiarazioni del magistrato alla stampa, con le quali Fiorillo rettificò quando detto dall’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni al Senato, spiegando di non aver mai autorizzato l’affidamento della giovane marocchina alla Minetti. “L’avevo messo in conto, ma lo rifarei” ha commentato la Fiorillo, che ha aggiunto che presenterà ricorso contro questa decisione.
Lunedì è in programma la ripresa del processo a Berlusconi per questa vicenda. A meno di “colpi di scena”, il procuratore aggiunto Ilda Boccassini dovrebbe concludere la requisitoria con la richiesta di condanna nel processo Ruby, che vede l’ex presidente del Consiglio imputato per concussione e prostituzione minorile per i presunti festini a luci rosse ad Arcore e per la telefonata a funzionari della Questura per chiedere, secondo l’accusa, il rilascio della giovane marocchina nel maggio 2010. Dopo la requisitoria, i giudici dovranno fissare un’altra udienza per dare la parola agli avvocati Ghedini e Longo e poi un’altra ancora per repliche e camera di consiglio. Un’altra sentenza per Berlusconi potrebbe dunque arrivare entro la fine di maggio.
Il magistrato si è difesa davanti al Csm spiegando che sull’affidamento di Ruby dette “indicazioni assolutamente difformi” da quelle riferite dall’allora ministro dell’Interno Maroni. “Se fossi stata zitta – ha aggiunto – avrei prestato acquiescenza a quella ricostruzione”. Un intervento che peraltro avvenne – ha fatto notare – dopo che “per dieci giorni sono stata bombardata: nelle trasmissioni televisive e sui giornali si metteva in discussione il mio operato”. La Fiorillo si è detta ”orgogliosa di essere un magistrato”, fino a commuoversi ricordando suo padre, magistrato come lei.
2. e questo, sempre in argomento, è un commento di un ex magistrato Bruno Tinti:Caso Ruby, il Csm censura l’unica persona che fa il suo dovere
Fiorillo si incazza: mi fanno passare per ignorante o, peggio, serva di B.; chiede al Csm di valutare i fatti e intervenire a sua tutela perché sia chiaro che ella ha fatto il suo dovere, applicando la legge. Il Csm (che di pratiche a tutela ne ha fatte qualche migliaio) si dichiara non competente. Bruti Liberati si guarda bene dal correggere il suo falso comunicato. Fiorillo, abbandonata da tutti e additata come incompetente professionista al pubblico disprezzo, racconta a giornalisti cartacei e televisivi come sono andate le cose.
Bugiardi colposi e dolosi si arrabbiano e il Csm condanna Fiorillo per aver trasgredito all’ordine esplicito del suo capo Frediani. Per scaricarsi la coscienza, il Csm affetta virtuosa integrità: condanno perché la legge è legge; ma sento il bisogno di affermare che la vicenda si è svolta così come ha dichiarato Fiorillo. Qualche anno dopo, uno scriba ignoto, indignato per lo strazio arrecato alla virtù e per l’omaggio offerto al vizio, riprende la storia e ne immagina un confortante sviluppo. Annamaria Fiorillo si ricorda della favola del panettiere, del Re di Prussia Federico II e del giudice di Berlino; e presenta un ricorso alla Corte di Cassazione. Racconta che il sostituto procuratore generale che chiese la sua condanna al Csm era Elisabetta Cesqui, personaggio di spicco di Magistratura democratica, di cui Bruti Liberati è stato a lungo presidente ed è vera e propria icona. Sommessamente lamenta che ragioni di opportunità (anche i pm debbono essere e apparire imparziali) avrebbero consigliato di affidare l’accusa a persona meno legata al procuratore di Milano, il cui comunicato stampa sarebbe stato platealmente smentito dalla sua assoluzione.
Invita la Corte a valutare l’incoerenza del Csm che sollecitamente incolpa lei per aver disatteso l’ordine del procuratore dei Minori Frediani; e che però non assume alcuna iniziativa nei confronti del procuratore di Milano Bruti Liberati. Eppure costui non solo ha emesso un comunicato obiettivamente falso (questo sì indice di scarsa professionalità e colpevole ingenuità) ma ha omesso, una volta noti i fatti, di emetterne altro, a correzione del primo, a tutela dell’immagine pubblica e professionale di lei stessa Fiorillo e della Procura dei minori. Ricorda infine che lo stesso Csm (Sezione Disciplinare del Csm n. 52/99) aveva ritenuto “giustificate le dichiarazioni alla stampa, fatte per rispondere ad accuse già pubblicate su una certa testata giornalistica, e che esigevano il diritto di ripristinare la rappresentazione reale del proprio operato, contro rovesciamenti di prospettiva distorti e/o offensivi per sé e/o per l’ufficio giudiziario di appartenenza”. La Corte di Cassazione si rende conto dell’oltraggio patito da Fiorillo e applica l’esimente della legittima difesa: in linguaggio paragiuridico (per l’occasione preso in prestito da Marco Travaglio) scrive in sentenza che mandare impuniti funzionari pavidi o compiacenti e magistrati disattenti ed eccessivamente prudenti, “censurando” l’unica persona che ha fatto il proprio dovere, è un vero schifo.
di Bruno Tinti sul fatto quotidiano del 14/5/2013
ora che dire?
Che paese siamo, vero? Pronti a proclamarci in difesa della giustizia ma altrettanto pronti a scordarcene quando ci sbattiamo il muso... intanto il paese reale continua nella sua agonia: oggi un anziano s'è dato fuoco; un altro ha preso un manico di piccone e ha fatto una strage; una donna è stata colpita con l'acido; e qualcuno si meravigliava che un altro folle in peina piazza montecitorio con una pistola ha quasi ucciso un carabiniere.. non sono casi isolati, anzi aumenteranno nei prossimi mesi in quantità e qualità della follia violenta .. e non ci possiamo fare nulla almeno finchè saremo così passivi da assistere imbelli al farsi i fatti propri della casta: qui non si tratta dif are rivoluzioni, siamo italiani e di conseguenza non siamo un popolo "rivoluzionario" ma di cambiare mentalità, prospettive, idee...... prima e poi di votare non secondo la parte ma, proprio, secondo la tasca propria: e pensare che mentre chiedono l'abrogazione dell'imu i sindaci degli stessi partiti l'alzano a livelli intollerabili, proprio sulla prima casa e NON sulla seconda, strano vero?
Condannata per la violazione del riserbo. Per questo è stata sanzionata dal Csm con la censura Anna Maria Fiorillo, il pm della Procura dei minori di Milano che era di turno la notte in cui Ruby venne portata in questura e poi affidata a Nicole Minetti, episodio che ha dato poi il via al processo a carico di Silvio Berlusconi. La censura è la meno dura delle “pene” previste di fronte al Consiglio superiore della magistratura. L’accusa riguardava alcune dichiarazioni del magistrato alla stampa, con le quali Fiorillo rettificò quando detto dall’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni al Senato, spiegando di non aver mai autorizzato l’affidamento della giovane marocchina alla Minetti. “L’avevo messo in conto, ma lo rifarei” ha commentato la Fiorillo, che ha aggiunto che presenterà ricorso contro questa decisione.
Lunedì è in programma la ripresa del processo a Berlusconi per questa vicenda. A meno di “colpi di scena”, il procuratore aggiunto Ilda Boccassini dovrebbe concludere la requisitoria con la richiesta di condanna nel processo Ruby, che vede l’ex presidente del Consiglio imputato per concussione e prostituzione minorile per i presunti festini a luci rosse ad Arcore e per la telefonata a funzionari della Questura per chiedere, secondo l’accusa, il rilascio della giovane marocchina nel maggio 2010. Dopo la requisitoria, i giudici dovranno fissare un’altra udienza per dare la parola agli avvocati Ghedini e Longo e poi un’altra ancora per repliche e camera di consiglio. Un’altra sentenza per Berlusconi potrebbe dunque arrivare entro la fine di maggio.
Il magistrato si è difesa davanti al Csm spiegando che sull’affidamento di Ruby dette “indicazioni assolutamente difformi” da quelle riferite dall’allora ministro dell’Interno Maroni. “Se fossi stata zitta – ha aggiunto – avrei prestato acquiescenza a quella ricostruzione”. Un intervento che peraltro avvenne – ha fatto notare – dopo che “per dieci giorni sono stata bombardata: nelle trasmissioni televisive e sui giornali si metteva in discussione il mio operato”. La Fiorillo si è detta ”orgogliosa di essere un magistrato”, fino a commuoversi ricordando suo padre, magistrato come lei.
2. e questo, sempre in argomento, è un commento di un ex magistrato Bruno Tinti:Caso Ruby, il Csm censura l’unica persona che fa il suo dovere
Personaggi. Annamaria Fiorillo: sostituto procuratore presso la Procura dei minori di Milano. Ingiunge a Giorgia Iafrate di affidare a una comunità la minorenne marocchina Ruby.
Giorgia Iafrate: commissario presso la Questura di Milano. Viola le
direttive ricevute e affida Ruby alla igienista dentale di B., Nicole Minetti. Pietro Ostuni: capo di gabinetto. “Consiglia” a Giorgia Iafrate di ignorare le direttive di Annamaria Fiorillo. Silvio Berlusconi
detto B.: presidente del Consiglio. “Consiglia” a Pietro Ostuni di
ingiungere a Giorgia Iafrate di ignorare le direttive di Annamaria
Fiorillo. Roberto Maroni: ministro dell’Interno. Afferma pubblicamente che la Polizia aveva affidato Ruby alla Minetti obbedendo alle direttive impartite da Annamaria Fiorillo. Edmondo Bruti Liberati:
procuratore della Repubblica di Milano. Emana un comunicato stampa in
cui afferma che l’affidamento di Ruby si è “svolto correttamente”. Monica Frediani:
procuratore della Repubblica per i minori di Milano. Vieta ad
Annamaria Fiorillo di parlare con i giornalisti per smentire le
affermazioni false di Maroni e Bruti Liberati. Consiglio Superiore
della Magistratura, detto Csm, composto da membri
togati (magistrati nominati dalle correnti) e da membri laici (persone
nominate dai partiti). Rifiuta di aprire una pratica a tutela richiesta
da Annamaria Fiorillo al fine di smentire le menzogne di Maroni e
Bruti Liberati; poi condanna disciplinarmente la stessa per aver
spiegato ai giornalisti che Maroni e Bruti Liberati avevano mentito.
Trama della tragicommedia
(farsa/tragedia?). La minorenne Ruby è accusata di furto, fermata
durante la notte. Si accerta che è senza fissa dimora. Il Pm minorile
Fiorillo ordina alla polizia di affidarla a una comunità (così prescrive
la legge). Il potente B., probabilmente amante di Ruby, teme che
costei lo “sputtani” e “ordina” di consegnarla alla sua fida “igienista
dentale”. Ostuni e Iafrate, lieti di compiacere il potente ovvero
spaventati da lui, obbediscono. Molti cantastorie raccontano il trionfo
del vizio; forte è l’indignazione dei benpensanti. Maroni, compagno di
governo di B., spontaneamente o sollecitato, li rassicura con una
menzogna: la Polizia ha fatto il suo dovere, obbedendo agli ordini del
pm. Bruti Liberati gli fa eco, non si sa se con consapevole menzogna o
superficiale accertamento: la Polizia ha agito “correttamente”.Fiorillo si incazza: mi fanno passare per ignorante o, peggio, serva di B.; chiede al Csm di valutare i fatti e intervenire a sua tutela perché sia chiaro che ella ha fatto il suo dovere, applicando la legge. Il Csm (che di pratiche a tutela ne ha fatte qualche migliaio) si dichiara non competente. Bruti Liberati si guarda bene dal correggere il suo falso comunicato. Fiorillo, abbandonata da tutti e additata come incompetente professionista al pubblico disprezzo, racconta a giornalisti cartacei e televisivi come sono andate le cose.
Bugiardi colposi e dolosi si arrabbiano e il Csm condanna Fiorillo per aver trasgredito all’ordine esplicito del suo capo Frediani. Per scaricarsi la coscienza, il Csm affetta virtuosa integrità: condanno perché la legge è legge; ma sento il bisogno di affermare che la vicenda si è svolta così come ha dichiarato Fiorillo. Qualche anno dopo, uno scriba ignoto, indignato per lo strazio arrecato alla virtù e per l’omaggio offerto al vizio, riprende la storia e ne immagina un confortante sviluppo. Annamaria Fiorillo si ricorda della favola del panettiere, del Re di Prussia Federico II e del giudice di Berlino; e presenta un ricorso alla Corte di Cassazione. Racconta che il sostituto procuratore generale che chiese la sua condanna al Csm era Elisabetta Cesqui, personaggio di spicco di Magistratura democratica, di cui Bruti Liberati è stato a lungo presidente ed è vera e propria icona. Sommessamente lamenta che ragioni di opportunità (anche i pm debbono essere e apparire imparziali) avrebbero consigliato di affidare l’accusa a persona meno legata al procuratore di Milano, il cui comunicato stampa sarebbe stato platealmente smentito dalla sua assoluzione.
Invita la Corte a valutare l’incoerenza del Csm che sollecitamente incolpa lei per aver disatteso l’ordine del procuratore dei Minori Frediani; e che però non assume alcuna iniziativa nei confronti del procuratore di Milano Bruti Liberati. Eppure costui non solo ha emesso un comunicato obiettivamente falso (questo sì indice di scarsa professionalità e colpevole ingenuità) ma ha omesso, una volta noti i fatti, di emetterne altro, a correzione del primo, a tutela dell’immagine pubblica e professionale di lei stessa Fiorillo e della Procura dei minori. Ricorda infine che lo stesso Csm (Sezione Disciplinare del Csm n. 52/99) aveva ritenuto “giustificate le dichiarazioni alla stampa, fatte per rispondere ad accuse già pubblicate su una certa testata giornalistica, e che esigevano il diritto di ripristinare la rappresentazione reale del proprio operato, contro rovesciamenti di prospettiva distorti e/o offensivi per sé e/o per l’ufficio giudiziario di appartenenza”. La Corte di Cassazione si rende conto dell’oltraggio patito da Fiorillo e applica l’esimente della legittima difesa: in linguaggio paragiuridico (per l’occasione preso in prestito da Marco Travaglio) scrive in sentenza che mandare impuniti funzionari pavidi o compiacenti e magistrati disattenti ed eccessivamente prudenti, “censurando” l’unica persona che ha fatto il proprio dovere, è un vero schifo.
di Bruno Tinti sul fatto quotidiano del 14/5/2013
ora che dire?
- Fai il tuo dovere e ti puniscono perchè l'hai fatto, censurandoti duramente;
- non lo fai e ti danno addosso perchè sei inefficiente, inutile, mangiapane a tradimento ecc.
Che paese siamo, vero? Pronti a proclamarci in difesa della giustizia ma altrettanto pronti a scordarcene quando ci sbattiamo il muso... intanto il paese reale continua nella sua agonia: oggi un anziano s'è dato fuoco; un altro ha preso un manico di piccone e ha fatto una strage; una donna è stata colpita con l'acido; e qualcuno si meravigliava che un altro folle in peina piazza montecitorio con una pistola ha quasi ucciso un carabiniere.. non sono casi isolati, anzi aumenteranno nei prossimi mesi in quantità e qualità della follia violenta .. e non ci possiamo fare nulla almeno finchè saremo così passivi da assistere imbelli al farsi i fatti propri della casta: qui non si tratta dif are rivoluzioni, siamo italiani e di conseguenza non siamo un popolo "rivoluzionario" ma di cambiare mentalità, prospettive, idee...... prima e poi di votare non secondo la parte ma, proprio, secondo la tasca propria: e pensare che mentre chiedono l'abrogazione dell'imu i sindaci degli stessi partiti l'alzano a livelli intollerabili, proprio sulla prima casa e NON sulla seconda, strano vero?
sabato 9 marzo 2013
Grillo, la stampa straniera accusa i giornalisti italiani (Caterina Soffici)
per il week di riflessione, senz'impegno per carità, vi lascio quest'articolo
DIMMI CHI TI INTERVISTA E TI DIRÒ CHE GRILLO SEI
LUI PARLA SOLO CON LA STAMPA ESTERA, IN ITALIA LE SUE FRASI VENGONO STRAVOLTE. E I COLLEGHI STRANIERI SI ARRABBIANO.
(DIS)INFORMAZIONE: Denunce sempre più frequenti di manipolazioni sulle interviste al leader M5S.
Nel cortocircuito tra stampa italiana e M5S si sta verificando un fenomeno paradossale che ha innescato una spirale perversa. Grillo non parla con i media nazionali perché sostiene che la stampa no-strana fa parte della casta e manipola le informazioni ad uso e consumo dei propri padroni e referenti politici. Per non essere manipolato quindi Grillo rilascia interviste solo ai giornali stranieri. Ma i giornali italiani riprendono le interviste di Grillo ai giornali stranieri e l’effetto è delirante. Perché fraintendimenti o cattive traduzione (casi di buona fede) e manipolazioni vere e proprie (casi di malafede), si innesta la rincorsa alla smentita e alla rettifica.
I GIORNALI ITALIANI fanno dire a Grillo cose che lui non ha detto. Lui smentisce. E i giornalisti stranieri, che non sono fessi, a loro volta chiarificano e smentiscono. Così, come se non bastasse la miseria nazionale di una stampa che ha perso ogni credibilità in patria, fioccano le figuracce internazionali. E la indiretta conferma della tesi di Grillo, che i giornali italiani sono come minimo cialtroni, poco accurati e inattendibili.
L’ultimo episodio ha del surreale. Stephan Faris fa una lunga intervista al settimanale americano Time. I siti italiani riprendono con un titolo farlocco. In particolare finisce nel mirino quello del Corriere.it (ma sono tutti uguali): “Se falliamo noi violenza in strada”. Cosa capisce il lettore? Che Grillo minaccia di scatenare la violenza in strada. Invece Grillo aveva detto proprio il contrario e il giornalista autore dell’intervista lo fa subito notare su Twitter: un titolo fuori dal contesto. Per chiarezza, il passo incriminato recita: “Domanda: Lei non ha paura che la stessa energia che l’ha spinta in alto potrebbe fare emergere forze oscure? Risposta: Io ho incanalato tutta questa rabbia in un movimento di persone che poi va e governa. Dovrebbero ringraziarci uno per uno. Se noi falliamo, l’Italia è destinata alla violenza nelle strade”. Il Grillo pensiero, che talvolta è di complessa interpretazione, in questo caso non poteva essere più chiaro. Anche perché alla domanda precedente spiegava la differenza con il movimento degli indignati spagnoli: con gli stessi obiettivi di protesta (fuori i partiti, dentro i cittadini, termine di due mandati) loro erano andati in piazza e si erano scontrati con la polizia e con altri cittadini mentre il M5S era andato in piazza a raccogliere le firme e usa internet.
Faris twitta: “Se confrontate il titolo del Corriere.it con la mia intervista… capite che c’è un problema con i media italiani”. Il Corriere non modifica, ma mette una virgola in mezzo. E dal Corriere rispondono “I titoli sono titoli”. La rete, al solito, si scatena. Tra i lettori, c’è anche chi interviene per dire a Faris (l’unico ad aver parlato con Grillo) che se tanti hanno frainteso, forse Grillo non era stato così chiaro . Il Corriere.it (sull’edizione cartacea ieri neppure una riga) scriverà poi che “secondo i simpatizzanti del movimento attivi sulla rete, l’interpretazione data da gran parte della stampa italiana (a cominciare dalle agenzie di stampa) sarebbe faziosa e di parte”. Per concludere il cortocircuito, in serata arriva la dichiarazione di Bersani: “Grillo eviti di evocare la violenza” (che diventa a sua volta un titolo su parecchi giornali).
Follia pura. Se la fama dei giornalisti italiani è pessima oltre confine, bisognerà iniziare a farsi qualche domanda. Così mentre Jason Horowitz del Washington sbertuccia i vaticanisti come esempio emblematico del giornalismo italiano ossessionato dalle cospirazioni, che usa “fonti sottili o immaginarie”, Faris ha postato un suo pezzo del 2009 (epoca non sospetta, siamo in pieno berlusconismo) che parla di “fonti inattendibili”, e di “giornali scritti non per i lettori ma per 1.500 persone: ministri, parlamentari, capi di partiti e sindacati, industriali”.
E non è passata neppure una settimana dall’altra figuraccia, quella sul caso di Focus e sull’intervista che viene smentita ancora prima di essere pubblicata. Il sito di Focus pubblica uno stralcio, che viene distorto con una conclusione dove si fa dire a Grillo: sì al governissimo Pd e Pdl per legge elettorale e tagli. Petra Reski, l’autrice del pezzo, smentisce: “È una falsità. Era scritto: Grillo non vuole fare una coalizione né con Bersani né con Berlusconi. Se facessero le tali leggi ‘noi appoggiamo qualsiasi governo’. Ma non lo faranno mai. Loro bluffano per guadagnare tempo”. Lo strascico è stato un susseguirsi di interpretazioni, smentite, rettifiche e titoli surreali. C’è anche chi ha scritto “il giallo” dell’intervista. Non c’era nessun giallo. O una cosa è stata detta e quindi è vera. O non è stata detta, e quindi è falsa. La stampa estera avrà tanti difetti, ma su questo ha le idee molto chiare.
Da Il Fatto Quotidiano del 09/03/2013.
Beppe, un consiglio da un qualsiasi fesso qual sono:
di la tua sul costa rica e dilla tutta; poi manda tutti a fa....o perché se non lo fai dai il destro all'attacco della stampa di regime; se lo fai a metà, come hai fatto finora, scopri il fianco sinistro agli stessi e i tuoi elettori s'inkazzano e il sogno di buttare nel ces..tino il cancro partitocratico e suoi sodali svanisce...
parla e fallo una volta per tutte... poi concetrati sul da farsi e, anche qui, fallo perché non si può aspettare ancora e dare la possibilità a questo regime a-democratico di riorganizzarsi e fregarci tutti facendoci davvero scivolare più in basso della grecia (cosa che all'estero danno per scontato) perché se é vero che ormai tutti siamo disillusi e da questa politica non ci si aspetta più nulla è anche vero che se anche dovessi fallire non ci resterebbe nulla in mano, nemmeno le mosche e allora gli italiani, quelli che tengono al proprio futuro, sarebbero nudi e indifesi di fronte alla rapina che stanno preparando a loro spese... appena ti vengono a chiedere l'appoggio sciogli la briglia e accendi una bella webcam nella riunione cui parteciperanno per vedere punti di appoggio in comune, che tutti sappiano, vedano e sentano cosa hanno davvero da proporre e decidano sul da farsi coinvolgendo tutto il moVimento; so già la risposta: abbiamo un programma e dobbiamo rispettarlo e su ciò nessun dubbio ma nemmeno possiamo barricarci dietro le porte perché l'aventino é un brutto presagio, ricordi?
questo in corsivo l'ho messo direttamente sul blog di grillo sperando che lo legga
DIMMI CHI TI INTERVISTA E TI DIRÒ CHE GRILLO SEI
LUI PARLA SOLO CON LA STAMPA ESTERA, IN ITALIA LE SUE FRASI VENGONO STRAVOLTE. E I COLLEGHI STRANIERI SI ARRABBIANO.
(DIS)INFORMAZIONE: Denunce sempre più frequenti di manipolazioni sulle interviste al leader M5S.
Nel cortocircuito tra stampa italiana e M5S si sta verificando un fenomeno paradossale che ha innescato una spirale perversa. Grillo non parla con i media nazionali perché sostiene che la stampa no-strana fa parte della casta e manipola le informazioni ad uso e consumo dei propri padroni e referenti politici. Per non essere manipolato quindi Grillo rilascia interviste solo ai giornali stranieri. Ma i giornali italiani riprendono le interviste di Grillo ai giornali stranieri e l’effetto è delirante. Perché fraintendimenti o cattive traduzione (casi di buona fede) e manipolazioni vere e proprie (casi di malafede), si innesta la rincorsa alla smentita e alla rettifica.
I GIORNALI ITALIANI fanno dire a Grillo cose che lui non ha detto. Lui smentisce. E i giornalisti stranieri, che non sono fessi, a loro volta chiarificano e smentiscono. Così, come se non bastasse la miseria nazionale di una stampa che ha perso ogni credibilità in patria, fioccano le figuracce internazionali. E la indiretta conferma della tesi di Grillo, che i giornali italiani sono come minimo cialtroni, poco accurati e inattendibili.
L’ultimo episodio ha del surreale. Stephan Faris fa una lunga intervista al settimanale americano Time. I siti italiani riprendono con un titolo farlocco. In particolare finisce nel mirino quello del Corriere.it (ma sono tutti uguali): “Se falliamo noi violenza in strada”. Cosa capisce il lettore? Che Grillo minaccia di scatenare la violenza in strada. Invece Grillo aveva detto proprio il contrario e il giornalista autore dell’intervista lo fa subito notare su Twitter: un titolo fuori dal contesto. Per chiarezza, il passo incriminato recita: “Domanda: Lei non ha paura che la stessa energia che l’ha spinta in alto potrebbe fare emergere forze oscure? Risposta: Io ho incanalato tutta questa rabbia in un movimento di persone che poi va e governa. Dovrebbero ringraziarci uno per uno. Se noi falliamo, l’Italia è destinata alla violenza nelle strade”. Il Grillo pensiero, che talvolta è di complessa interpretazione, in questo caso non poteva essere più chiaro. Anche perché alla domanda precedente spiegava la differenza con il movimento degli indignati spagnoli: con gli stessi obiettivi di protesta (fuori i partiti, dentro i cittadini, termine di due mandati) loro erano andati in piazza e si erano scontrati con la polizia e con altri cittadini mentre il M5S era andato in piazza a raccogliere le firme e usa internet.
Faris twitta: “Se confrontate il titolo del Corriere.it con la mia intervista… capite che c’è un problema con i media italiani”. Il Corriere non modifica, ma mette una virgola in mezzo. E dal Corriere rispondono “I titoli sono titoli”. La rete, al solito, si scatena. Tra i lettori, c’è anche chi interviene per dire a Faris (l’unico ad aver parlato con Grillo) che se tanti hanno frainteso, forse Grillo non era stato così chiaro . Il Corriere.it (sull’edizione cartacea ieri neppure una riga) scriverà poi che “secondo i simpatizzanti del movimento attivi sulla rete, l’interpretazione data da gran parte della stampa italiana (a cominciare dalle agenzie di stampa) sarebbe faziosa e di parte”. Per concludere il cortocircuito, in serata arriva la dichiarazione di Bersani: “Grillo eviti di evocare la violenza” (che diventa a sua volta un titolo su parecchi giornali).
Follia pura. Se la fama dei giornalisti italiani è pessima oltre confine, bisognerà iniziare a farsi qualche domanda. Così mentre Jason Horowitz del Washington sbertuccia i vaticanisti come esempio emblematico del giornalismo italiano ossessionato dalle cospirazioni, che usa “fonti sottili o immaginarie”, Faris ha postato un suo pezzo del 2009 (epoca non sospetta, siamo in pieno berlusconismo) che parla di “fonti inattendibili”, e di “giornali scritti non per i lettori ma per 1.500 persone: ministri, parlamentari, capi di partiti e sindacati, industriali”.
E non è passata neppure una settimana dall’altra figuraccia, quella sul caso di Focus e sull’intervista che viene smentita ancora prima di essere pubblicata. Il sito di Focus pubblica uno stralcio, che viene distorto con una conclusione dove si fa dire a Grillo: sì al governissimo Pd e Pdl per legge elettorale e tagli. Petra Reski, l’autrice del pezzo, smentisce: “È una falsità. Era scritto: Grillo non vuole fare una coalizione né con Bersani né con Berlusconi. Se facessero le tali leggi ‘noi appoggiamo qualsiasi governo’. Ma non lo faranno mai. Loro bluffano per guadagnare tempo”. Lo strascico è stato un susseguirsi di interpretazioni, smentite, rettifiche e titoli surreali. C’è anche chi ha scritto “il giallo” dell’intervista. Non c’era nessun giallo. O una cosa è stata detta e quindi è vera. O non è stata detta, e quindi è falsa. La stampa estera avrà tanti difetti, ma su questo ha le idee molto chiare.
Da Il Fatto Quotidiano del 09/03/2013.
Beppe, un consiglio da un qualsiasi fesso qual sono:
di la tua sul costa rica e dilla tutta; poi manda tutti a fa....o perché se non lo fai dai il destro all'attacco della stampa di regime; se lo fai a metà, come hai fatto finora, scopri il fianco sinistro agli stessi e i tuoi elettori s'inkazzano e il sogno di buttare nel ces..tino il cancro partitocratico e suoi sodali svanisce...
parla e fallo una volta per tutte... poi concetrati sul da farsi e, anche qui, fallo perché non si può aspettare ancora e dare la possibilità a questo regime a-democratico di riorganizzarsi e fregarci tutti facendoci davvero scivolare più in basso della grecia (cosa che all'estero danno per scontato) perché se é vero che ormai tutti siamo disillusi e da questa politica non ci si aspetta più nulla è anche vero che se anche dovessi fallire non ci resterebbe nulla in mano, nemmeno le mosche e allora gli italiani, quelli che tengono al proprio futuro, sarebbero nudi e indifesi di fronte alla rapina che stanno preparando a loro spese... appena ti vengono a chiedere l'appoggio sciogli la briglia e accendi una bella webcam nella riunione cui parteciperanno per vedere punti di appoggio in comune, che tutti sappiano, vedano e sentano cosa hanno davvero da proporre e decidano sul da farsi coinvolgendo tutto il moVimento; so già la risposta: abbiamo un programma e dobbiamo rispettarlo e su ciò nessun dubbio ma nemmeno possiamo barricarci dietro le porte perché l'aventino é un brutto presagio, ricordi?
questo in corsivo l'ho messo direttamente sul blog di grillo sperando che lo legga
Etichette:
blog,
caterina soffici,
comunicazione,
cronaca,
elezioni,
Grillo,
informazione,
M5S,
media,
news,
partitocrazia,
politica,
società
lunedì 18 febbraio 2013
Elezioni: all'estero che dicono?
Bè a dir la verità ne ho girato diversi di giornali e non ho trovato
granché (le monde ad esempio si limita a qualche notiziola e a un
viaggio fra la gente normale dell'italico stivale seguendo i comizi dei
leader politici, giusto per fare un esempio..) finché non mi sono
imbattuto nei giornali .... finanziari; già questi dedicano enormi
attenzioni al nostro paese (e forse più interessati di loro ci sono solo
il FMI, la BCE e la UE per tacere di Obama ma é comprensibile perché se
il treno perde una delle carrozze "coloniali" dove le smerciano le
produzioni?) sia perché, se si segue la linea dell'ex capo della federal
reserve che sostiene che l'economia non conta ma a contare sono i
mercati", sono già a fare prospezioni a seconda dell'esito
elettorale in termini di eventuali profitti a fronte dei vari costi che
si dovrebbero sostenere, sia perché, ma é la linea del solo financial times,
che vede male un governo di coalizione debole che non sappia imporre ai
cittadini la linea del pagare il debito costi quel che costi...... ma
tutti sono concordi nel vedere come il fumo negli occhi Grillo che
risulta essere un outsider (addiritura é accreditato di un eccessivo
20-25% non eccessivo perché irrealizzabile ma semolicemente perché
basato su trend e non su indagini sul campo) pericoloso per i grandi
finanzieri (che conteggiano i profitti in termini di passività dei
cittadini e dei loro governanti e non sanno invece conteggiare i
cittadini che si autoeleggono in parlamento e mandano lì propri veri
appartenenti) e..... mrB., come mai? Semplice: é il vero populista
dell'agone politico e uso pro domo propria uno zoccolo duro di voti
(identificati nella parte bassa dei cittadini, cosa che troverei
offensiva, e nella discreta fetta degli evasori fiscali)e mette in fila
una serie di "promesse" che in realtà se sembrano, a noi, demagogiche in
realtà seguono una linea ben precisa: quella della desta americana
anti-stato che mira a renderlo molto più che minimo, quasi morto se non
per alcune funzioni essenziali quali interno (per reprimere le istanze
eventuali dei cittadini che non sono d'accordo), difesa (serve sempre
come volano un apparato militare-industriale come volano economico per
gli amici degli amici) e giustizia (meglio se addomesticata): il resto
non serve, va sul mercato e vi acede SOLO chi se lo può permettere in
termini di reddito.... sennò come si attiva la competitività altrimenti
detta "selezione naturale" o ancor meglio chiara come "eugenetica"..
insomma tifano apertamente per:
- Monti, come via principale;
- Monti +Bersani-Vendola (troppo comunista);
- Monti+Bersani-Vendola-Berlusconi+destra senza l'amato capo (mefglio nota come "Grosse Koalition" data come sperabile);
- dovesse vincere Mr.B;
- dovesse vincere Grillo.
Etichette:
Berlusconi,
blog,
cronaca,
economia,
elezioni,
esteri,
financial times,
grillo partitocrazia,
M5S,
media,
news,
PD,
PdL,
politica,
società,
wall street journal
domenica 2 ottobre 2011
un idea, un concetto, un idea......
Qual'é lo sport preferito dagli italiani? Il calcio, lo sappiamo tutti; per questa ars gladiatoria hanno messo da parte tutto .... ivi compreso il paese. Sia chiaro: nessun moralismo; né snobismo; né atteggiamento aristocraticol di superiorità ... lungi da me: tifo per una squadra (il milan .... purtroppo); il mio sport preferito é il rugby (quello a 15); ho praticato basket, pallavolo ..... tennis tavolo, quindi non sono senza peccato, anzi. Non tutti ma una parte considerevole del paese di qualunque età vi sa dire tutto di questo "sport" ma se gli chiedete qualcos'altro che so la politica ti rispondono che non gli interessa; se gli chiedi un qualunque articolo della costituzione (ivi compresi quelli fondamentali) la faccia improvvisamente assume un aspetto vacuo, l'occhio si spegne e la bocca agli angoli si abbassano .... se cercate di capire per chi "tifano" è battaglia persa (spesso i colori della squadra e la tradizione della tifoseria contano anche nell'espressione politica, in particolare se si é ultrà) perché la confusione é totale; insomma vi trovate di fronte un altra persona. Gli stessi che vi sanno dire la propatria nella formazione del 1965/1966 si dimostrano, nella gran parte, incapaci di articolare di costituzione e di politica ne sanno solo se il contingente immediato li riguarda; come nell'immediato delle elezioni, ammesso che scelgano per chi votare e non si affidino alla vulgata della cerchia di familiari o di amici di cui fanno parte (o non si vendino il voto in cambio di promesse del facilitatore di voti di turno): si comprende perché la tv ha questa importanza e perché il marketing multilevel di stampo pubblicitario è fondamentale; così come si capisce come mai sono così importanti gli "embed" dei media e dei personaggi più popolari degli stessi; orientano e spostano voti. Solo una frazione "partecipa" più o meno attivamente e di questa frazione una parte "fa" politica, troppo poco ...... un paese ha speranza in queste condizioni di cambiare? La democrazia, pienamente sviluppata, é un arte e, come dicevo nel precedente post, va partecipata .. senza è solo un idea, un concetto un idea.....
Etichette:
blog,
calcio,
comunicazione,
democrazia,
libertà,
media,
news,
politica,
società,
Sport
Iscriviti a:
Post (Atom)
test velocità
Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL |