domenica 23 settembre 2007

Welby: il giudice rigetta il ricorso

Il Giudice ha rigettato il ricorso di Welby. Ora dovrà essere Welby stesso a decidere cosa fare, in quanto, come affermano i suoi legali, il diritto all'autodeterminazione del paziente non è stato riconosciuto, il nostro Paese (almeno nelle sue espressioni giuridico-politiche, perchè sono convinto che invece il paese reale è molto più avanti su quest'aspetto) non è ancora pronto per questo passo di civiltà. Io non commento le sentenze dei giudici ma ritengo che in questo modo abbiamo fatto un passo indietro sulla libertà personale dei cittadini se non possiamo disporre del nostro corpo liberamente soprattutto quando ci troviamo in condizioni particolari, come nel caso di Welby. Quello che mi dispiace davvero è che un'essere umano che è in condizioni gravi e che autonomamente decide di morire in maniera dignitosa non può veder soddisfatta questa sua richiesta e resterà nella "valle di lacrime" prigioniero del suo corpo.piccolo aggiornamento al 17/12/2006:il giudice afferma nella sentenza che il diritto del malato al sospendere le cure non è sufficientemente tutelato rispetto al principio generale che obbliga il medico a intervenire per salvare la vita, sembra poco ma riflettete è tantissimo
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